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lunedì 25 giugno 2018

IL NOSTRO SGUARDO ALLE USCITE HOME-VIDEO DEL MESE DI LUGLIO TARGATE UNIVERSAL!

di Matteo Marescalco

L'estate sembra non aver ancora ingranato le sue marce migliori. Proprio per questo motivo, è meglio correre ai ripari dando la nostra puntuale occhiata al catalogo mensile delle uscite in home-video della Universal Pictures!

Il mese in questione, Luglio, offrirà tanti prodotti imperdibili e variegati. 
Iniziamo da Pacific Rim 2, sequel del film diretto dal regista che ha da poco vinto il Premio Oscar alla Miglior Regia e al Miglior Film per La forma dell'acqua. Ovviamente, stiamo parlando di Guillermo del Toro. Disponibile in DVD, Blu-ray disc, Blu-ray disc 3D e 4K Ultra HD, Pacific Rim: La Rivolta allarga il cast del primo episodio, introducendo i personaggi di John Boyega e Scott Eastwood e pone nuovamente la Terra sotto l'attacco di pericolosissimi nemici. Oltre 30 minuti di Contenuti Speciali inclusi in tutti i formati contribuiscono a catturare l'attenzione degli appassionati del genere sci-fi e dei fan della saga di Transformers. Le edizioni home-video saranno disponibili per la vendita a partire dal 4 Luglio.

Ai palati più fini l'offerta home-video di Luglio ha riservato l'edizione in DVD e in Blu-Ray disc di Maria Maddalena, diretto da Garth Davis e con un cast che può vantare i nomi altisonanti di Joaquin Phoenix, Rooney Mara, Chiwetel Ejiofor e Tahar Rahim. Il film sarà disponibile a partire dal 4 Luglio presso tutti gli store fisici e digitali. Le riprese hanno coinvolto numerose località italiane: la produzione è arrivata in Italia durante la primavera/estate 2017 per girare a Matera, Gravina in Puglia, Crispiano, Napoli e Trapani. Il lungometraggio racconta la controversa storia di Maria Maddalena, giovane donna in cerca di una nuova vita libera dalle tradizioni familiari e dalla società gerarchica e maschilista tipica del suo tempo. Grazie al neonato movimento religioso e sociale fondato da Gesù di Nazareth, la ragazza avrà l'occasione per intraprendere un cammino di crescita e un viaggio di maturazione che si concluderà a Gerusalemme. 

A completare le uscite del 4 Luglio ci pensa la riedizione in 4K Ultra HD di Jack Reacher, action-movie del 2012 con un cast d'eccezione che vede coinvolti Tom Cruise, Rosamund Pike, Richard Jenkins, David Oyelowo, Robert Duvall e Werner Herzog. In occasione dell'uscita di Mission: Impossible-Fallout, prevista per il 29 Agosto, prosegue l'omaggio a Tom Cruise con la riedizione in 4K Ultra HD della saga completa di Mission: Impossible. I 5 episodi della saga con Ethan Hunt (Mission: Impossible, Mission: Impossible II, Mission Impossible III, Mission: Impossible-Protocollo Fantasma, Mission: Impossible-Rogue Nation) torneranno in tutti gli store fisici e digitali a partire dal 18 Luglio. L'unica missione impossibile è evitare di approfittarne e comprarli!

Non manca anche un prodotto per i più piccoli e le famiglie. Dal 18 Luglio, infatti, sarà disponibile Peter Rabbit, famoso personaggio nato dalla fantasia di Beatrix Potter che vive in una tana accogliente confinante con il giardino dell'ostile Mr. McGregor, un luogo proibito ai coniglietti prudenti che vogliono evitare una brutta fine. Il trasferimento dell'incantevole Bea, una nuova vicina che va ad abitare nel quartiere, getta ulteriore scompiglio nell'ambiente. Il film sarà disponibile in DVD, Blu-ray disc e 4K Ultra HD.

Torna, infine, la collana BookMovies. Tra le uscite del Mese (sempre a partire dal 18 Luglio), trovano spazio The Manchurian Candidate, Les Miserables, Il buio oltre la siepe, Ragazze interrotte e Dracula di Bram Stoker.

sabato 23 giugno 2018

ARRIVA IN DVD IL FILO NASCOSTO. L'ULTIMO CAPOLAVORO DI PAUL THOMAS ANDERSON È IN VENDITA DAL 20 GIUGNO!

di Matteo Marescalco


Mese di grandi uscite in DVD.
Dopo Chiamami col tuo nome e Lady Bird, tocca all'ultimo capolavoro di Paul Thomas Anderson approdare in tutti gli store fisici e digitali. Dal 20 Giugno, infatti, l'home-video de Il filo nascosto è disponibile in DVD, Blu-ray disc e 4K Ultra-HD.
Il film con cui Daniel Day-Lewis ha dato l'addio alla recitazione arriva in una pregevole edizione arricchita da una particolare copertina interna che vi mostriamo in foto.

Nella cornice glamour del dopoguerra della Londra anni '50, il rinomato sarto-stilista Reynolds Woodcock dirige, con sua sorella, la celebre House of Woodcock, con cui domina la scena della moda britannica, vestendo nobiltà, star del cinema, ereditiere, esponenti dell'alta società, dame e debuttanti. Gli originali e moderni capi firmati dallo stilista consacrano Woodcock come un'autentica star dell'alta sartoria. Nonostante la conoscenza dei desideri e delle figure femminili, Woodcock considera l'amore un privilegio precluso ad un artista del suo calibro. Fino al momento in cui non incontra una giovane donna di carattere, Alma, che presto diventerà un punto fermo nella sua vita, come musa e amante, a tal punto da stravolgere completamente l'equilibrio perfetto della sua esistenza.

Grazie a Universal Pictures abbiamo ricevuto una copia in DVD del film e abbiamo visionato con estremo piacere i Contenuti Speciali dell'edizione. Prove tecniche di ripresa-Con commento audio di Paul Thomas Anderson è una featurette di 10 minuti dedicata alle modalità di ripresa del film. Il regista passa in esame la pellicola utilizzata e le differenti tipologie di macchine da presa e di focali impiegate, con l'obiettivo di restituire un'illuminazione ed un tono diverso alle singole scene. Si tratta, indubbiamente, di un approfondimento apprezzabile da tutti ma rivolto principalmente ad uno spettatore iniziato. 

Per il ragazzo affamato è un breve contribuito di circa 6 minuti che raccoglie le scene tagliate con la musica di Jonny Greenwood in sottofondo. La sfilata della Casa di Woodcock ha in uno spezzone del film la sua base ed è dedicato ad una sfilata di moda che avviene nell'atelier dello stilista britannico. Infine, l'ultimo contenuto speciale, Foto dal dietro le quinte, presenta ben 11 minuti di fotografie del film di Michael Bauman con in sottofondo versione demo della colonna sonora del già citato Greenwood.

L'elegante edizione in DVD de Il filo nascosto è rivolta principalmente ad un collezionista di home-video ed amante di chicche cinematografiche. La particolarità dell'edizione e dei contenuti speciali si sposano alla perfezione ad un film che ha fatto del glamour, dell'atmosfera e delle immagini i propri punti di forza.

Scheda tecnica
Supporto: DVD
Titolo: Il Filo Nascosto
Durata: 2h 5min
Genere: Drammatico
Produzione: USA 2017
Regia: Paul Thomas Anderson
Sceneggiatura: Paul Thomas Anderson
Cast: Daniel Day-Lewis, Leslie Manville, Vicky Krieps
Distribuzione: Universal Pictures
Data di uscita: 20 Giugno 2018
Formato video: 1.85:1
Audio: Dolby Digital 5.1 Italiano, Inglese, Tedesco
Sottotitoli: Italiano, Inglese, Tedesco, Danese, Finlandese, Norvegese, Svedese, Turco
Contenuti Speciali: Prove tecniche di ripresa con il commento audio di Paul Thomas Anderson, Per il ragazzo affamato, La sfilata della Casa di Woodcock, Foto dal dietro le quinte

LADY BIRD ARRIVA IN HOME-VIDEO. IL NOSTRO SGUARDO ALL'EDIZIONE IN DVD!

di Matteo Marescalco

«Credo che accada spesso di non capire a fondo un luogo finché ci si vive. Si ha la certezza che la vita vera sia altrove. Ma tutti hanno un legame con il luogo di origine e questo legame diventa chiaro quando ce ne andiamo».

È in vendita dal 20 Giugno, presso tutti gli store fisici e digitali, uno dei casi cinematografici dell'anno. Stiamo parlando di Lady Bird, vincitore di due Golden Globe (Miglior film commedia o musicale e Miglior attrice in un film commedia o musicale a Saoirse Ronan) e nominato a ben cinque Premi Oscar (tra cui Miglior film, Miglior regista e Miglior sceneggiatura originale). Ad aver dato vita al film è l'icona del cinema indie americano degli ultimi anni, Greta Gerwig, nota soprattutto per Frances Ha e Mistress America, entrambi diretti da Noah Baumbach. L'eccezionale cast comprende Saoirse Ronan, Laurie Metcalf, Tracy Letts, Lucas Hedges e Timothée Chalamet, un connubio di giovani e talentuosi attori ed interpreti già affermati nel panorama americano.

Lady Bird è il nome d'arte di Christine McPherson, un'ambiziosa ragazza di Sacramento che frequenta l'ultimo anno di liceo. Christine sogna un'esistenza diversa in una città più grande e cosmopolita, tra grattacieli, college e possibilità ben più numerose per il proprio futuro. Per essere accettata in un college, dovrà accumulare una serie di crediti extra-curriculari. Per questo motivo, entra a far parte di un club di teatro. Questa esperienza porta nuovi stimoli alla sua vita privata e sociale, consentendole di rivolgere un diverso sguardo alle relazioni fondamentali che plasmano la nostra vita, alle convinzioni che ci definiscono e all'ineguagliabile bellezza dei nostri luoghi d'origine.

Grazie a Universal Pictures, che si occupa della distribuzione del film in home-video, abbiamo avuto l'occasione di dare uno sguardo alla versione in DVD di Lady Bird. I Contenuti Speciali del film sono essenziali ma non per questo poveri. I 15 minuti di approfondimento (Realizzando Lady Bird) sono dedicati ad ogni aspetto realizzativo di Lady Bird. La regista Greta Gerwig si sofferma sulla recitazione di Saoirse Ronan, Lucas Hedges (già visto in Manchester by the sea), Beanie Feldstein e Timothée Chalamet (giovane star di Chiamami col tuo nome, distribuito in home-video da Universal a partire dal 6 Giugno), sottolineando l'immediatezza dei rapporti sul set e l'importanza delle esperienze personali degli attori. Fondamentali le scelte fotografiche, mirate alla restituzione naturalistica di Sacramento, la scenografia di Chris Jones e le musiche di Jon Brion, autore della colonna sonora di Magnolia e di Se mi lasci ti cancello


Ogni elemento della lavorazione del film ha contribuito a creare quella particolare atmosfera nostalgica che caratterizza Lady Bird. Il secondo Contenuto Speciale del film riguarda il Commento al Film della Sceneggiatrice/Regista Greta Gerwig e del Direttore della fotografia Sam Levy, da attivare durante la visione di Lady Bird.
Grazie anche all'edizione accurata del film ed ai Contenuti speciali particolarmente interessati, noi consigliamo questo piccolo gioiello che ha riscosso notevoli consensi in tutto il mondo.

Scheda tecnica
Supporto: DVD
Titolo: Lady Bird
Durata: 1h 31min
Genere: Commedia, Drammatico
Produzione: USA 2017
Regia: Greta Gerwig
Sceneggiatura: Greta Gerwig
Cast: Saoirse Ronan, Laurie Metcalf, Tracy Letts, Lucas Hedges, Timothée Chalamet, Beanie Feldstein
Distribuzione: Universal Pictures
Data di uscita: 20 Giugno 2018
Formato video: 1.85:1 Anamorphic Widescreen
Audio: Dolby Digital 5.1 Italiano, Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo
Sottotitoli: Italiano, Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo, Portoghese, Arabo, Danese, Olandese, Finlandese, Hindi, Islandese, Svedese, Norvegese, Turco
Contenuti Speciali: Realizzando Lady Bird, Commento al film della sceneggiatrice/regista Greta Gerwig e del direttore della fotografia Sam Levy

mercoledì 20 giugno 2018

LIMEHOUSE GOLEM-MISTERO SUL TAMIGI ARRIVA IN HOME VIDEO PER UN INIZIO DI ESTATE DA BRIVIDI!

di Matteo Marescalco

L'estate stenta a decollare per colpa dei numerosi temporali che stanno rabbuiando il mese di Giugno? L'assenza della nazionale italiana dai Mondiali di Russia ha reso pleonastico guardare le partite in TV? Nessun problema! Dal 14 Giugno è arrivato in home video Limehouse Golem-Mistero sul Tamigi, ripescaggio che arricchisce il catalogo di Koch Media! Il film è disponibile per la vendita in tutti gli store fisici e digitali in versione DVD e Blu-Ray Disc.

Grazie a Koch Media, abbiamo avuto l'occasione di dare uno sguardo all'edizione in Blu-Ray Disc. Nella Londra del 1880, il pericoloso quartiere di Limehouse è scosso da una serie di efferati ed oscuri omicidi ad opera di un assassino autodenominatosi "il Golem". Sull'orribile caso di cronaca nera è chiamato ad investigare il detective di Scotland Yard John Kildare, affiancato dall'agente Flood. I crimini sono talmente efferati ed inspiegabili da spingere da indurre la stampa ad ipotizzare l'esistenza di un Golem, una creatura leggendaria appartanente alla tradizione culturale ebraica. Le vicende dell'ispettore si intrecciano con il caso di Lizzie Cree, giovane attrice di una compagnia di varietà, accusata dell'avvelenamente del marito, a sua volta principale sospettato degli omicidi. Le indagini di Kildare ed una serie di colpi di scena getteranno una macabra luce sui torbidi segreti della comunità di Limehouse.

L'edizione in Blu-Ray si presenta in modo essenziale e lineare. I Contenuti Speciali offrono soltanto il Trailer del film. Limehouse Golem-Mistero sul Tamigi affonda le proprie radici su una tradizione ben consolidata: quella dell'estetica al grandguignol vittoriana che ha fornito a Tim Burton il materiale di partenza su cui costruire Il mistero di Sleepy Hollow e Sweeney Todd. Le atmosfere malsane del gotico letterario si fondono alle suggestioni visive degli horror tradizionali e non dubitiamo che vi procureranno più di un brivido! Anche grazie ad un cast di eccezione che annovera Olivia Cooke, Bill Nighy, Sam Reid, Eddie Marsan e Douglas Booth, Limehouse Golem-Mistero sul Tamigi è il film perfetto per questo periodo, da gustare in compagnia. Magari scegliendo una nottata fresca e piovosa!

Scheda tecnica
Supporto: Blu-ray disc
Titolo: Limehouse Golem-Mistero sul Tamigi
Durata: 1h 49min
Genere: Horror
Produzione: Regno Unito 2016
Regia: Juan Carlos Medina
Sceneggiatura: Jane Goldman
Cast: Bill Nighy, Olivia Cooke, Douglas Booth, Daniel Mays, Sam Reid, Eddie Marsan
Distribuzione: Koch Media, Lucky Red
Data di uscita: 14 Giugno 2018
Formato video: 1080p HD, 2.35:1, 16:9 24fps
Audio: dts-HD Master Audio 5.1 Italiano, Inglese
Sottotitoli: Italiano
Contenuti Speciali: Trailer 

giovedì 7 giugno 2018

JURASSIC WORLD: IL REGNO DISTRUTTO

di Matteo Marescalco

Esattamente tre anni fa, il mondo tornava a Isla Nublar, Jurassic World rilanciava un franchise e si attestava come uno dei blockbuster più consapevoli dell'evoluzione sopraggiunta nell'ontologia dell'immagine filmica tra il 1993 ed il 2015.
Il Parco si liquefaceva in un mondo senza più frontiere e confini, pienamente abituato alle biopictures dei dinosauri ed assuefatto alla pervasività tecnica. Il film di Colin Trevorrow creava l'Indominus Rex, il primo dinosauro sintetico, ma pensava, nel frattempo, a bilanciare la creazione in laboratorio con una serie di referenze all'immaginario filmico che riportavano al capostipite. L'analogico resisteva in quanto modalità di sguardo e la capacità di meravigliarsi di un bambino salvava l'umanità.

Questo quinto episodio della saga mantiene l'assunto di partenza e lo espande attorno all'umanità dei dinosauri ed alla mostruosità degli esseri umani. L'isola di Isla Nublar sta per essere inghiottita da un'eruzione vulcanica che la farà scomparire. Il team degli animalisti, capitanato dai personaggi di Bryce Dallas Howard e di Chris Pratt, farà di tutto pur di salvare i dinosauri dall'estinzione, provando a recuperare un esemplare per ogni specie, ponendo particolare attenzione a Blue, velociraptor particolarmente intelligente. Tuttavia, il progetto finanziato dal magnate Lockwood sembra avere molti punti oscuri agli animalisti che capiranno presto di essere stati sfruttati per fini finanziari. Nel frattempo, una nuova specie totalmente sintetica è pronta in laboratorio. Ed è più affamata e cattiva che mai.

Reduce da Sette minuti dopo la mezzanotte, J.A. Bayona tinge di venature horror il suo Jurassic World: Il Regno Distrutto, non disdegnando i toni da commedia e puntando sui physique du role dei suoi due protagonisti. L'aspetto gotico dell'ambientazione supporta la tinta da B-movie, aiutata da una narrazione ridotta ai minimi termini. Il romance e l'action movie vanno di pari passo, intrattenendo in modo elementare ma pur sempre piacevole.
Il finale apocalittico non manca di riservare sorprese e continua ad interrogarsi sull'umanità dei blockbuster e dei suoi abitanti. Cosa ci aspettare nei prossimi episodi? Un nuovo universo e, probabilmente, anche nuovi corpi. 

mercoledì 6 giugno 2018

JURASSIC WORLD TORNA IN HOME-VIDEO! DIAMO UNO SGUARDO ALL'EDIZIONE IN DVD!

di Matteo Marescalco


In corrispondenza con l'uscita nelle sale di Jurassic World: Il Regno Distrutto non poteva che tornare in home video anche la riedizione di Jurassic World, rilancio dello straordinario franchise portato in sala negli anni Novanta da Steven Spielberg. Nel 2015, il film di Colin Trevorrow ha ottenuto uno straordinario risultato al box-office, piazzandosi al quinto posto nella speciale classifica dei maggiori incassi al cinema di tutti i tempi.

A 22 anni di distanza da Jurassic Park, il parco di divertimenti è diventato realtà e Isla Nublar attira orde di visitatori, utilizzando i dinosauri come attrazione. Ma la Masrani Corporation, che si occupa della gestione, non si accontenta e finanzia un progetto che prevede la generazione di una nuova specie di dinosauro attraverso incroci genetici. Si tratta dell'Indominus Rex, un predatore dalla smisurata ferocia e dall'intelligenza particolarmente acuta. La nuova creatura sintetica metterà a repentaglio l'esistenza del parco e dei 20mila visitatori di Jurassic World. Owen (Chris Pratt) e Claire (Bryce Dallas Howard) dovranno lottare per sopravvivere e riportare l'ordine.
Colin Trevorrow in cabina di regia, Steven Spielberg come produttore esecutivo, Michael Giacchino autore della colonna sonora (senza dimenticare il main theme di John Williams!) e uno straordinario cast che annovera i già citati Chris Pratt e Bryce Dallas Howard, Vincent D'Onofrio, Omar Sy, Irrfan Khan e Judy Greer: sono questi i nomi che hanno riportato i dinosauri al cinema. Grazie a Universal Pictures, abbiamo avuto l'occasione di dare un'occhiata all'edizione in DVD, disponibile in tutti gli store fisici e digitali dal 23 Maggio.

Una sovraccoperta in cartonato rende l'edizione ancora più piacevole da maneggiare. Dopo aver inserito il DVD nel nostro lettore, incontriamo una serie di trailer promozionali relativi all'attrazione di Orlando Jurassic Park: The Ride, ai videogames Lego: Jurassic World, al film Minions, alla speciale edizione per il trentennale della trilogia di Ritorno al futuro e, infine, al sesto episodio della saga di Tremors, A cold day in hell, tutti prodotti targati Universal. Tra le prime cose da fare, è possibile scegliere la Lingua del Menù interattivo tra Inglese, Tedesco, Italiano e Turco. Finalmente, siamo pronti ad entrare nel mondo di Jurassic World, accompagnati da alcune immagini del film che scorrono in sovrimpressione sulle opzioni del Menù. La scelta del Film, della Selezione Scene, dei Contenuti Speciali e dell'Audio sono a disposizione dello spettatore. 

Per prima cosa, diamo un'occhiata ai Contenuti Speciali. Le Scene Eliminate presentano ben 7 contenuti non entrati a far parte del montaggio finale del film. Si tratta di brevi sequenze che poco avrebbero apportato al risultato finale ottenuto. L'altra featurette, Jurassic World visto da Chris e Colin, consiste in una conversazione tra l'attore ed il regista che giocano ad intervistarsi reciprocamente. I due parlano dell'esperienza di Pratt, della realizzazione delle scene romantiche e dell'emozione di riportare al cinema un franchise di tale caratura. Gli 8 minuti di dialogo risultano divertenti e chiariscono qualche curiosità successiva alla visione di Jurassic World.

Per ultimo, finalmente, tocca proprio al film. Premiamo il tasto Play per tornare ad avere a che fare con i dinosauri! Effetti visivi e immagini in CGI convivono ed alimentano una serie di riflessioni che rendono
Jurassic World come uno dei blockbuster più consapevoli del proprio statuto. Le 2 ore di durata intrattengono, divertono, terrorizzano e suggeriscono dilemmi etici riguardanti la clonazione ed altre tematiche affini. Insomma, ce n'è davvero per tutti i palati! Da malati di binge-watching quali siamo, non possiamo non consigliarvi l'acquisto di questa riedizione per arrivare gustarsi al meglio Jurassic World: Il regno distrutto, dal 7 Giugno nelle sale italiane!

Scheda tecnica
Supporto: DVD
Titolo: Jurassic World
Durata: 2h 4min
Genere: Avventura
Produzione: USA 2015
Regia: Colin Trevorrow
Sceneggiatura: Colin Trevorrow, Derek Connolly, Rick Jaffa, Amanda Silver
Cast: Chris Pratt, Bryce Dallas Howard, Omar Sy, Vincent D'Onofrio, Jake Johnson, Lauren Lapkus, Irrfan Khan, Judy Greer
Distribuzione: Universal Pictures
Data di uscita: 23 Maggio 2018
Formato video: 2.00:1
Audio: Dolby Digital 5.1 Italiano, Inglese, Tedesco, Turco
Sottotitoli: Italiano, Inglese, Tedesco, Turco
Contenuti Speciali: Scene Eliminate, Jurassic World visto da Chris e Colin

martedì 5 giugno 2018

SIETE PRONTI AD ACCOGLIERE I DINOSAURI A CASA? JURASSIC PARK TORNA IN DVD!

di Matteo Marescalco


L'11 Giugno 1993 arrivava nei cinema di tutto il mondo uno dei film che avrebbe maggiormente influenzato il futuro. Ovviamente, stiamo parlando di Jurassic Park di Steven Spielberg, capostipite di una saga di cui è uscito da pochissimo l'ultimo episodio, Jurassic World: Il Regno Distrutto.

Grazie a Universal Pictures, dal 23 Maggio è disponibile alla vendita la riedizione home video del film. Noi abbiamo avuto l'occasione di dare un'occhiata all'edizione in DVD e ne siamo rimasti assolutamente meravigliati! Sovraccoperta in cartonato ritraente uno dei più celebri frame di Jurassic Park, 2 ore circa di contenuti speciali e storyboards originali realizzati in occasione della pre-produzione! Tutto ciò fa da corollario al film in sé ed accontenta anche i palati più esigenti.
La storia alla base del mito è nota a tutti. Da un fossile nell'ambra, un gruppo di scienziati riesce a trarre il DNA per ricostruire in laboratorio i dinosauri. Gli stessi dinosauri che avrebbero dovuto fungere da attrazione per un parco di divertimenti molto particolare, in realtà, complici gli antagonisti di turno, si rivelano più difficili da controllare del previsto.

A causa dell'estrema ricchezza dei Contenuti Speciali, preferiamo sorvolare sul film ed analizzare in dettaglio i contributi tecnici dell'edizione in DVD. Il Menù Interattivo offre la possibilità di scelta tra Inizio Film, Contenuti Speciali, Selezione Scena, Sottotitoli, Selezione Lingua/Audio. Una volta scelti i Contenuti Speciali, si spalancano le porte di un deposito ricco di straordinari tesori. Lo spettatore può scegliere tra un documentario di circa 1 ora dedicato al Dietro le quinte di Jurassic Park, gli Incontri pre-produzione, gli Storyboard originali del film (disponibili quelli di ben cinque sequenze: L'attacco del T-Rex, Caccia con la jeep, Velociraptor in cucina, Il Triceratopo-Scena eliminata e Il finale originale), i Luoghi delle riprese, L'animazione di Phil Tippett: Velociraptor in cucina, Squadra degli effetti speciali, Foto di produzione, Trailer Cinematografici, Enciclopedia Dinosauri, Note di produzione, Filmografie e Contenuti per DVD-Rom. Insomma, la linearità di determinate edizione home video Universal è abbandonata a favore di un isolotto di contenuti speciali da esplorare con molta attenzione. 

Iniziamo da Dietro le quinte di Jurassic Park. Si tratta di un documentario dedicato alla pre-produzione, produzione e post-produzione del film. Ad intervenire sono Steven Spielberg e gli addetti agli effetti speciali Stan Winston (Live Action Dinosaurs), Dennis Muren (Full Motion Dinosaurs), Phil Tippett (Dinosaur Supervisor), Michael Lantieri (Special Dinosaur Effects) e Rick Carter (Production Designer). I filmati d'epoca si concentrano sulla difficile interazione tra effetti speciali artigianali ed effetti visuali in CGI, tecnica ancora in stato embrionale. Secondo la volontà del regista, per la prima volta gli effetti digitali avrebbero dovuto creare un effetto di fotorealismo, inducendo il pubblico a credere nella reale presenza dei dinosauri sul set. Da qui, le operazioni di pre-produzione hanno avuto una durata di ben due anni, volti ad ottenere il massimo dalle tecnologie esistenti. Il connubio tra arte e tecnica in Jurassic Park è noto a tutti. Attraverso preziosi filmati d'epoca che ci catapultano direttamente nel periodo compreso tra il 1991 ed il 1993, ci troviamo a correre insieme a Sam Neill e Laura Dern. La realizzazione del film ha necessitato l'impiego di numerosi storyboards in 3D e di disegni preliminari. Insomma, sviscerare a fondo la featurette è il modo migliore per conoscere tutti i segreti del parco di Isla Nublar.

I restanti contenuti speciali approfondiscono la realizzazione di determinate scene e degli effetti audio da associare ai dinosauri. Le Foto di Produzione, l'Enciclopedia dei dinosauri e gli Storyboards originali, poi, forniranno la possibilità di meravigliarsi anche ai più piccoli.
Fondamentale il problema della referenza e della realizzazione di modellini in 3D da acquisire attraverso la tecnologia digitale (scanning) e da sottoporre ai processi di mapping e modeling.

Come già detto, ce n'è per tutti i palati? Cosa attendete?! Correte immediatamente in negozio e non perdete la possibilità di fare vostra questa straordinaria ed accurata edizione in DVD di Jurassic Park!

Scheda tecnica
Supporto: DVD
Titolo: Jurassic Park
Durata: 2h 1min
Genere: Avventura
Produzione: USA 1993
Regia: Steven Spielberg
Sceneggiatura: Michael Crichton, David Koepp
Cast: Sam Neill, Laura Dern, Jeff Goldblum, Richard Attenborough, Bob Peck, Martin Ferrero, Samuel L. Jackson
Distribuzione: Universal Pictures
Data di uscita: 23 Maggio 2018
Formato video: 1.85:1
Audio: Dolby Digital 5.1 Italiano, Inglese
Sottotitoli: Italiano, Inglese
Contenuti Speciali: Dietro le quinte di Jurassic Park, Incontri pre-produzione, Storyboard, Luoghi delle riprese, L'animazione di Phil Tippett: Velociraptor in cucina, Squadra degli effetti speciali, Foto di produzione, Trailer cinematografici, Enciclopedia dinosauri, Note di produzione, Filmografie, Contenuti per DVD-Rom

TITO E GLI ALIENI ARRIVA AL CINEMA. LA NOSTRA INTERVISTA CON LA REGISTA PAOLA RANDI

di Matteo Marescalco

Dopo anni di lavoro, impegno e passione, Tito e gli alieni è riuscito a sbarcare sulla Terra. La poetica e commovente fiaba che ha per protagonista Valerio Mastandrea è stata presentata in anteprima alla 35esima edizione del Festival del Film di Torino ed è approdata alla Casa del Cinema di Roma in occasione dell'incontro con la stampa.

Diretto da Paola Randi, ad otto anni di distanza da Into paradiso, e prodotto da Matilde ed Angelo Barbagallo per Bibi Film, Tito e gli alieni sarà distribuito in sala dal 7 Giugno grazie a Lucky Red.

Dal momento in cui ha perso la moglie, il Professore vive nel bel mezzo del Deserto del Nevada, accanto all'Area 51 e in completo isolamento dal mondo. Trascorre le giornate seduto su un divano ad ascoltare i suoni dell'Universo, provando a portare avanti un progetto segreto per il governo degli Stati Uniti. L'unica persona con cui talvolta parla è Stella, un'organizzatrice di matrimoni per turisti che vanno a caccia di alieni. Una notizia improvvisa sconvolge la solitaria esistenza del Professore: la morte improvvisa del fratello e l'affido allo zio dei due nipoti che andranno a vivere con lui in America. Nonostante le aspettative di Tito e Anita, che credevano di trovare un luogo ben diverso dall'anfratto desolato in cui finiscono, i due bambini riusciranno comunque ad affezionarsi allo zio ed impareranno a volersi bene come una vera famiglia.

A detta di Paola Randi, il film è nato da un'immagine: «(…) quella di mio padre, che, negli ultimi anni della sua vita, aveva iniziato a perdere la memoria. A un certo punto, l'ho visto seduto a fissare una fotografia di mia madre morta da molti anni, cercando di conservarne il ricordo. Da lì, mi è venuta in mente l'immagine di un uomo sdraiato su un divano nel deserto, che provava a cercare la voce della moglie tra i suoni dello spazio».

Noi abbiamo avuto l'occasione di scambiare qualche chiacchiera con la regista.

Sei nata a Milano, ti sei laureata in Giurisprudenza e hai lavorato per ONG internazionali a favore delle donne nell'economia. In che modo e per quale motivo sei approdata al cinema?

In effetti, prima di arrivare il cinema ho fatto tante altre cose. Ho dipinto per tantissimi anni, ho studiato musica e teatro. Però, non c'era niente che quadrasse. Niente che mi facesse sentire così a mio agio da andare avanti. Mi sono laureata in Legge per fare piacere a mio padre che era avvocato e poi ho lavorato per moltissimi anni con mia madre che si occupava di grandi organizzazioni internazionali a favore delle donne nell'economia. Queste sono state esperienze bellissime e particolari che mi hanno mostrato il mondo attraverso punti di vista unici. Quindi, sono molto contenta di averle fatte. Però, arrivati a un certo punto, dopo la morte di mia mamma e la fine della mia organizzazione teatrale, mi sono trasferita a Roma e ho iniziato a lavorare nel settore delle pubbliche relazioni. Come lavoro è stato noiosissimo. Dopo circa un annetto di esperienza, ho avuto la fortuna di incontrare un amico del mio capo che aveva scritto un cortometraggio. Mi sono immediatamente proposta come regista. Sono riuscita convincerlo, ho girato questo primo corto di cui mi vergogno ancora adesso ma che ha avuto conseguenze fondamentali. Per la prima volta in vita mia, mi sono sentita a casa, perfettamente a mio agio in ciò che stavo facendo. Ho cercato disperatamente di frequentare qualche scuola di cinema ma non avevo più l'età richiesta, ero troppo grande. L'unico corso che ho incontrato è stato quello di Silvano Agosti. È stato un workshop davvero geniale, lui ci mostrava le opere prime dei grandi maestri, dicendoci che anche loro sono partiti dal nulla, come ognuno di noi, in fin dei conti. Si tratta di un aspetto che mi ha illuminato. A quel punto, un mio cliente ha visionato il mio corto e mi ha chiesto qualche sceneggiatura da proporre a Valerio Mastandrea, suo caro amico. All'epoca, io non ero niente e Valerio era già famosissimo. Serviva un'idea per realizzare un corto promozionale. Ho proposto Giulietta della spazzatura che, alla fine, è andato davvero molto bene. Grazie a quello, sono riuscita a farne anche altri. Poi ho vinto una borsa di studio per il Talent Campus della Berlinale e ho seguito un seminario con Herzog alla Holden di Torino. Tra seminari e workshop, sono riuscita, in qualche modo, a completare la mia formazione.

Quindi, insomma, è stata soprattutto una questione di esperienza sul campo.

Sì. E, in quel periodo, nonostante abbia fatto una quantità mostruosa di corti, ho firmato per il mio primo film soltanto tre anni dopo, all'epoca, con Fabrizio Mosca.

Hai detto di esserti dedicata anche alla pittura. Questa tua passione emerge particolarmente in Tito e gli alieni, in cui effetti speciali realizzati nel profilmico ed effetti visivi in CGI raggiungono un connubio perfetto e rendono il tessuto filmico come un campo di forze in azione. Sembra quasi che tu abbia lavorato sull'immagine filmica alla stregua di una tela da pittura. Tra l'altro, si inizia da 1,85:1 per poi passare al 4:3 e terminare con il formato 2,35:1. Come mai questa scelta?

Tito e gli alieni inizia dal formato 1,85:1 e passa al 4:3 nel momento in cui la Via Lattea si trasforma nella Extraterrestrial Highway lungo cui viaggia il segnale sonoro. È come se, all'inizio, fossimo noi gli alieni dentro una navicella spaziale che viaggiano e portano la notizia della morte del fratello al Professore. Quindi, è una sorta di dichiarazione: siamo noi gli alieni che stanno atterrando su un pianeta diverso. E l'altro invito è quello a lasciare da parte ogni idea precostituita e andare in questo mondo ribaltato, allontanando ogni tipo di cinismo. Nella prima parte del film, inoltre, è fondamentale il rapporto cielo-terra più che quello panoramico. Per cui, il formato vecchia Hollywood, che è un formato bellissimo in composizione di inquadratura, regala questo respiro verticale, dal cielo alla terra. Il 4:3 occupa tutta la prima parte del film finché il Professore non è pronto a mettersi in azione. Da quel momento, i suoi orizzonti si allargano e si arriva al 2,35:1. Solo da quel momento accade in lui qualcosa.

Tutto il film ma soprattutto il finale configurano il cinema come un gigantesco deposito di immaginario e dispositivo di memoria. Quali sono state le tue referenze filmiche?

Guarda, uno dei miei autori di riferimento è Hal Ashby, regista di Oltre il giardino, Harold e Maude, Tornando a casa. In particolare in Oltre il giardino, che è un film davvero bellissimo, lui ha questa cifra elegante che riesce a miscelare la surrealtà pittorica à la Magritte a un'analisi della società e di un personaggio molto poetico, simile a Chaplin. Per me, Ashby è stato un autore davvero fondamentale. Ovviamente, tantissimi altri mi hanno influenzato in questo percorso. Per la fantascienza, penso a Spielberg, che è proprio una luce. Poi Kubrick e Solaris di Tarkovskij. C'è anche un grande prestigiatore come Melies. Lui aveva inteso il cinema come luogo di prestidigitazione, cioè luogo di magia dove poter avere una libertà assoluta nell'inventare e rielaborare formule di racconto. Melies è un po' il papà di tutti gli effetti speciali. Anche Michel Gondry ha richiamato moltissimo tutto questo. Da un certo punto di vista, anche Wes Anderson che ha usato l'animazione in maniera deliziosa. Io ho lavorato anche in stop-motion e come tecnica mi piace da morire. L'artigianalità dell'effetto speciale è qualcosa che mi piace molto perché dà allo spettatore la possibilità di svelare e scoprire i trucchi. L'artigianato al cinema è legato ad un senso di stupore da bambini, unito all'unicità di ciò che rappresenti. Il digitale, invece, è qualcosa di ripetibile all'infinito. Anche se devo dire che le sperimentazioni miste di effetti digitali e nel profilmico hanno dato dei frutti molto interessanti.

Pensando a Sicilian Ghost Story di Grassadonia e Piazza, a Dogman di Garrone e a Lazzaro felice della Rohrwacher, ho notato molti film italiani, nell'ultimo anno, hanno scelto di abbracciare il terreno della fiaba. O, quanto meno, della restituzione favolistica della realtà. Che ne pensi? Ne hai visto qualcuno?

Dogman è davvero bellissimo. Tra l'altro, la figura di Chaplin, di cui parlavo prima, emerge anche nel film di Garrone. Sono tutti personaggi un po' fuori dal tempo e dalle cose. Nonostante questo, però, riescono a dare un incredibile ribaltamento di prospettiva nel leggere delle cose che sono semplici ma che l'umanità sembra non riuscire più a comprendere.

Credo che nel finale, Tito e gli alieni raggiunga il suo acme, grazie a quella scena particolarmente emozionante che condensa lo spirito del film. Come l'avete realizzata?

Nella scena finale che hai citato, sono riuscita a fare una cosa che avrei voluto fare da parecchio tempo: le proiezioni sull'acqua. Anche l'acqua è un elemento nostalgico che dona all'immagine una tridimensionalità che però è effimera. Adesso c'è, poi non ci sarà più. È qualcosa che implica un senso di perdita ma che comunque lascia una traccia, una volta che passa e va via. È un po' come le immagini al cinema che sono una forma di comunicazione intrinsecamente nostalgica. Il cinema  cerca di cogliere un sentimento per immagini e di riproporlo per sempre. Ha a che fare con la memoria in modo assolutamente peculiare.

Il tuo film mi è sembrato soprattutto un film di sensazioni e di costruzione visiva, nonostante la sceneggiatura sia ben costruita. In che modo avete lavorato sulla coesistenza tra dimensione visiva e aspetto narrativo?

Ho lavorato alla sceneggiatura con Massimo Gaudioso e Laura Lamanda. Abbiamo lavorato parecchio, la sceneggiatura è stata riscritta tante volte, dopo aver incontrato i protagonisti e dopo aver fatto scouting anche in America. Poi, come mi è accaduto altre volte, io scrivo il finale in corsa. A un certo punto del film, poco prima di girarlo, tendo a scrivere nuovamente la conclusione. Perchè credo che, mentre lo giri, il film assuma un'identità propria che ti porta ad intervenire e a raccontarti dove andare a finire. Almeno, per me è così. Ecco perché, per me è fondamentale girare il finale alla fine e rispettare l'ordine cronologico del film. Ho bisogno di vedere dove naturalmente la storia mi porta. Poi anche il montaggio è una fondamentale e decisiva riscrittura del film. Riuscire a fare intuire un mondo che non c'era è stato molto difficile.

Ultima curiosità: per un film del genere quanto è stata importante la figura di Valerio Mastandrea? In sede di produzione, la presenza di un attore del genere può facilitare le cose?

A livello produttivo mi avevano fatto una serie di altri nomi. Poi, certo, Valerio è stato fondamentale perché se lui sposa in modo deciso un film, è anche più facile metterlo in piedi e realizzarlo. Valerio è davvero un attore unico, non c'è nessuno come lui. Nella recitazione, riesce ad unire misura e rigore ad un'umanità caldissima e ad una credibilità straordinaria. È in grado di dare credibilità a qualsiasi cosa. Poi ha anche una vena malinconia ed ironica allo stesso tempo che oggi hanno in pochi.

lunedì 4 giugno 2018

TITO E GLI ALIENI

di Matteo Marescalco

*recensione pubblicata per Cinemonitor: http://www.cinemonitor.it/37345-tito-e-gli-alieni-gigantesco-serbatoio-di-immaginario-collettivo-e-di-ricordi-cinematografici-e-non/

Questo stranissimo film, presentato in occasione della 35esima edizione del Torino Film Fest, somiglia molto alla fiaba mostrata in anteprima sempre a Torino l'anno precedente, I racconti dell'orso di Samuele Sestieri ed Olmo Amato. Entrambi i lungometraggi portano in scena un mondo alieno e surreale, personaggi ai margini della vita, archetipi ricontestualizzati e modellati a piacimento attraverso un racconto in grado di riflettere sulla propria natura metatestuale. Insomma, il Torino Film Fest si conferma come un laboratorio alieno di opere prime e seconde italiane.
Al di là dei parallelismi tra i film, è Tito e gli alieni ad aver conquistato particolarmente la nostra attenzione (anche a causa della prossima uscita, prevista per il 7 Giugno, grazie alla distribuzione di Lucky Red, che consentirà al film di “atterrare” in ben 100 sale in tutta Italia).

Dal momento in cui ha perso la moglie, il Professore vive nel deserto del Nevada, accanto all'Area 51, in completo isolamento dal mondo. Dovrebbe portare avanti delle ricerche segrete per il governo degli Stati Uniti ma, in realtà, trascorre il suo tempo sdraiato su un divano ad ascoltare il suono dell'universo. L'unica persona con cui parla è Stella, una ragazza che si occupa dell'organizzazione di matrimoni per turisti a caccia di alieni. All'improvviso, con la forza di un tornado, giunge una notizia dall'Italia: il fratello del Professore è morto e gli ha affidato i suoi figli, che andranno a vivere in America con lo zio. Nonostante le aspettative di Anita e Tito di trovare un'America ben diversa dall'anfratto desolato in cui sono catapultati, i due bambini riusciranno comunque ad ambientarsi e ad affezionarsi ad uno zio così sui generis.

Area 51, deserto del Nevada, un Professore senza nome e due bambini, personaggi tutti colpiti da un grave lutto familiare. Basterebbero queste poche parole per suggerire la singolarità che attraversa ogni sequenza di Tito e gli alieni, un gigantesco serbatoio di immaginario collettivo e di ricordi, cinematografici e non. La storia di questo personaggio principale che riqualifica oggetti in disuso e che si risveglia dal torpore esistenziale in cui è precipitato ricorda da vicino i racconti di Steven Spielberg. I bambini orfani, l'adulto mancante di qualcosa, i militari cattivi, l'importanza di memoria, ricordi e di un nuovo amore si pongono come referenti immaginari fondamentali che accarezzano un'ampia fetta di cinema americano.

Tito e gli alieni è un marziano che ribalta le prospettive su ciò che tradizionalmente ci si aspetterebbe da un film italiano. Accensioni cromatiche à la Wes Anderson e rifunzionalizzazioni artigianali che ricordano il cinema macchinico di Michel Gondry contribuiscono a costruire un clima naif ed ingenuo in cui Paola Randi crede ciecamente e a cui affida la messa in scena dei dolori dei propri personaggi.

Nonostante qualche incertezza visiva legata, soprattutto, alla complessa coesistenza di effetti speciali realizzati nel profilmico ed innesti digitali, Tito e gli alieni convince pienamente grazie alla fede che dimostra nei confronti di ciò che racconta. Un cinema che si caratterizza come serbatoio e dispositivo di immaginario e di ricordi, oggetto in grado di aprire il vaso di Pandora dei propri sogni e di annullare ogni distanza fisica e linguistica, nell'ottica di un umanesimo che confida ancora nella potenza narrativa delle storie come meccanismo di svelamento della nostra identità. Ancora una volta, sembra proprio che nulla come il cinema possa allargare il quadro della coscienza e penetrare nei nostri dolori più reconditi. 

sabato 2 giugno 2018

UNO SGUARDO ALL'EDIZIONE HOME VIDEO DI DOWNSIZING

di Matteo Marescalco

È il delicato valzer di Rolfe Kent, già sodale di Alexander Payne in A proposito di Schmidt e Sideways, ad accogliere lo spettatore dell'edizione home-video di Downsizing, disponibile alla vendita in tutti gli store fisici e digitali dallo scorso 23 Maggio.
L'ultimo film del regista di Nebraska ha aperto la 74esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia ed è pronto a sbarcare nei sistemi home-theater di casa vostra.

Il punto di questa commedia eco-friendly è abbastanza semplice: salvaguardare le risorse del pianeta è diventato indispensabile; per un approccio più rispettoso dell'ecosistema, gli scienziati hanno trovato il modo di rimpicciolire gli esseri umani fino a quindici centimetri di statura. Venuti a conoscenza della possibilità, Paul Safranek e sua moglie Audrey decidono di sottoporsi al processo con la speranza di una vita migliore in un lussuoso mondo in miniatura. Tuttavia, sarà proprio in quel mondo a misura d'uomo, Leasureland, che Paul maturerà una nuova consapevolezza, capendo di essere destinato a qualcosa di più grande.

Basterebbero i soli nomi di Alexander Payne, Matt Damon, Kristen Wiig e Christoph Waltz (a cui si aggiungono dei divertenti cammei) a rendere il film più che appetibile. L'utopia della fuga non è mai stata così fiabesca e divertente come in Downsizing, che sviscera i temi della disoccupazione, del riscaldamento globale, della povertà e della crisi economica senza mai risultare pesante ma affidandosi ad una sarcastica leggerezza che rientra tra i marchi di fabbrica del regista statunitense.

Grazie a Universal Pictures, abbiamo avuto l'occasione di sviscerare a fondo l'edizione in DVD. Dopo aver inserito il disco nel vostro supporto, sarete accolti dal menù interattivo che metterà a vostra disposizione diverse scelte: Play, Audio Options, Subtitles, Special Feature e Scene Selection. Prima di dare uno sguardo al film, ci fiondiamo tra i contenuti speciali. Questione di punti di vista è l'unica featurette presente nel disco: si tratta di un approfondimento di 8 minuti circa dedicato alla realizzazione del film. James Price, supervisore degli effetti visivi, Alexander Payne e Stefania Cella, la production designer, si soffermano sul rapporto tra effetti speciali realizzati nel profilmico ed innesti in CGI, dando vita ad un prezioso contributo che aumenta a dismisura il senso di meraviglia che si prova nel guardare Downsizing (quindi, il nostro consiglio è di guardare la featurette prima del film).


Il tecnico degli effetti visivi spiega la difficoltà nell'interazione tra personaggi in dimensioni normali e attori in miniatura. Ma l'obiettivo principale perseguito dai realizzatori del film è stato quello di evitare che la ricchezza delle immagini sintetiche adombrasse l'attenzione rivolta all'approfondimento psicologico dei personaggi e la forza del racconto. «Voglio che tu mi faccia credere che sto realizzando un film senza effetti visivi in modo che mi possa concentrare solo sulla storia e sui personaggi». L'affermazione del regista è abbastanza chiara.

A questo punto non resta altro da fare che godersi lo spettacolo del film. Torniamo indietro al menù interattivo e, dopo aver scelto Lingua e Sottotitoli, premiamo il tasto Play. L'edizione in DVD restituisce la ricchezza cromatica dei vari ambienti che segnano l'evoluzione di Downsizing ed il viaggio dei suoi personaggi. La fattura estetica contribuisce ad alzare ulteriormente il livello di interesse dell'ultimo film di Alexander Payne e si pone come un elemento determinante ai fini della visione. Il formato CinemaScope espande orizzontalmente l'immagine del doppio rispetto alla linea verticale e satura di informazioni il quadro visivo. Nel complesso, l'edizione è più che buona: le 2 ore del film sono bilanciate da un contenuto speciale lineare e sintetico ma comunque fortemente esplicativo. A questo punto, è arrivato il vostro turno!

Scheda tecnica
Supporto: DVD
Titolo: Downsizing
Durata: 2h 10min
Genere: Commedia, Fantastico
Produzione: USA 2017
Regia: Alexander Payne
Sceneggiatura: Alexander Payne, Jim Taylor
Cast: Matt Damon, Kristen Wiig, Christoph Waltz, Udo Kier, Hong Chau, Jason Sudeikis
Distribuzione: Universal Pictures
Data di uscita: 23 Maggio 2018
Formato video: 2.39:1
Audio: Dolby Digital 5.1 Italiano, Inglese, Tedesco
Sottotitoli: Italiano, Inglese, Tedesco, Turco
Contenuti Speciali: Questione di punti di vista 

venerdì 1 giugno 2018

OBBLIGO O VERITÀ

di Matteo Marescalco

Un anno dopo aver piazzato due incredibili successi di incasso e di critica come Get Out (176 milioni di euro al botteghino a fronte di un budget di 4 milioni e mezzo e un Oscar alla Miglior Sceneggiatura Originale) e Split (budget di 9 milioni e incassi di 138), torna al cinema il guru dell'horror contemporaneo, Jason Blum, che, con la sua Blumhouse, annovera tra i successi anche titoli come Paranormal Activity, Insidious, The Visit, La notte del giudizio, Ouija, Sinister e molti altri ancora.

Obbligo o verità si inserisce pienamente nella politica Blumhouse: basso budget, target ben definito, struttura da high concept movie e brividi ben calibrati. La macchina produttiva di Jason Blum ottiene, anche questa volta, il suo obiettivo anche se il film appare meno brillante dei precedenti oggetti industriali nominati. Alla base di tutto c'è il solito gruppetto di amici che decidono di trascorrere insieme il loro ultimo spring break in Messico. La vacanza trascorre tra Instagram Stories e post su Facebook che mostrano al mondo la spensieratezza del week-end. L'ultima sera a base alcoolica, i ragazzi incontrano un coetaneo che li indirizza ad una chiesa abbandonata dove decidono di giocare ad obbligo o verità in compagnia dello sconosciuto. Purtroppo per loro, il gioco non termina con la fine della vacanza ed il ritorno in università: una forza oscura, infatti, li obbliga a continuare a rispondere alle domande e ad alzare la posta in gioco, minacciando le loro vite in caso di ritiro dal rigido meccanismo ludico. Il banale obbligo o verità si trasforma in un portale attraverso cui il Male prova a conquistare il mondo.

Senza dubbio, questo Obbligo o verità è un prodotto meno raffinato rispetto ad altri titoli targati Blumhouse. Tuttavia, riesce a portare a casa il proprio obiettivo senza troppe difficoltà e dimostrandosi sempre consapevole dei meccanismi drammaturgici alla base del genere horror (benchè i livelli metatestuali di Quella casa nel bosco siano lontani) e della contemporaneità in cui il film si inserisce. Il meccanismo virale dei social network si dimostra, come nel caso di Unfriended, quanto mai adeguato a favorire la diffusione del Male nel mondo e a coinvolgerlo nel gioco. Tutta la prima parte del film è costruita attraverso una dialettica intermediale tra le immagini cinematografiche e gli stilemi linguistici dei new media che si innestano nel tessuto visivo e creano un link immaginario verso gli spettatori più giovani e più abituati, quindi, ad usufruire di ambienti mediali del genere.

Obbligo o verità si mostra candidamente consapevole di essere un prodotto medio realizzato per intrattenere il pubblico adolescente. Un plauso va all'assenza di un elevato numero di jump-scares: la paura è tutta una questione di sguardo e di deformazioni facciali (nell'era dei selfie e del primo piano è abbastanza logico che sia così). Niente di nuovo se non una gran consapevolezza e voglia di realizzare buon intrattenimento.

SOLO: A STAR WARS STORY

di Matteo Marescalco

*recensione pubblicata per Point Blank: http://www.pointblank.it/recensione/solo-a-star-wars-story/

In Blade Runner 2049, testo cardine della condizione post-mediale insieme a Ready Player One, la città di Las Vegas, luogo artificiale per eccellenza del Novecento, diventa l'ultimo baluardo della cultura visuale del secolo scorso. Le rovine post-apocalittiche della città non offrono rifugio soltanto ad una determinazione dell'immagine ma anche ad un'icona dell'immaginario cinematografico novecentesco, Rick Deckard, impersonato da Harrison Ford, per antonomasia l'attore mito. Da Indiana Jones e il Regno del teschio di cristallo a Cowboys & Aliens, e ancora da Star Wars: Il Risveglio della Forza fino a Blade Runner 2049, è toccato proprio all'attore americano rimediare i propri personaggi entrati di prepotenza nell'immaginario collettivo. L'affascinante ipotesi è che, in epoca di ipermediazione e di rilocazione, di crisi dell'ontologia dell'immagine filmica e di ambienti sintetici, Harrison Ford si caratterizza come ipericona del Cinema, un eroe rimediato in un nuovo ambiente esperienziale. 

Solo: A Star Wars Story espande ulteriormente l'universo di Guerre Stellari, provando a colmare il vuoto fordiano impossibile da riempire. Dopo essere stato affidato alla coppia Phil Lord & Christopher Miller, che hanno rinunciato all'incarico per divergenze creative dalla Disney, il timone dell'operazione è passato al più istituzionale Ron Howard. Dalla deriva magmatica dei nuovi media al classicismo di una colonna portante del cinema americano dell'ultimo ventennio: in questo caso, il cambio di regia funziona come manifesto programmatico di questo secondo episodio della Star Wars Anthology. Gli elementi extradiegetici invitano ad un'esperienza totalmente classica del film.

*continua a leggere su Point Blank: http://www.pointblank.it/recensione/solo-a-star-wars-story/