martedì 16 agosto 2016

VENEZIA '73: SU COSA PUNTIAMO?

di Matteo Marescalco

La prossima Mostra del Cinema di Venezia (la 73esima della sua storia) è ad un passo, il programma ufficiale è stato comunicato poche settimane fa e, a fronte dei numerosi titoli che arriveranno in laguna, noi non possiamo far altro che segnalarvene alcuni che, seppur non di primo interesse per la maggior parte degli addetti ai lavori, hanno immediatamente magnetizzato la nostra attenzione. Eccovi le nostre cinque proiezioni su cui puntiamo tutto!

LES BEAUX JOURS D'ARANJUEZ DI WIM WENDERS
Dopo aver tratto il suo primo film, La paura del portiere prima del calcio di rigore, dal romanzo di Peter Handke Prima del calcio di rigore, Wim Wenders torna a collaborare con il drammaturgo tedesco che è stato sua spalla in diverse occasioni. Una donna e un uomo, in piena estate e su una terrazza sorvolata da una tiepida brezza, danno vita ad un dialogo di botta e risposta sulla vita, sulle occasioni mai colte e sul loro rapporto. Parlano di esperienze sessuali e di ricordi. Sullo sfondo, uno scrittore immagina il dialogo della coppia, dandogli linfa vitale. Fino a che punto si tratta di creazione artistica e di realtà? La realtà alimenta l'arte o l'arte crea la realtà? Tra spazio, tempo, viaggi e relazioni sentimentali, questo film di Wenders si candida a diventare uno di quelli che più ameremo alla prossima Mostra del Cinema.

EL CRISTO CIEGO DI CHRISTOPHER MURRAY
Per una rivelazione divina di cui crede di essere stato protagonista, Michael è additato come il folle, el Cristo, dagli abitanti del villaggio cileno in cui vive. Una sera, un amico d'infanzia è coinvolto in un incidente. Michael decide di attraversare a piedi il deserto, convinto di poter curare l'amico con un miracolo. Disperazione, povertà, bisogno di fede e di speranza sono i fondamenti di questa storia raccontata da un giovane alla sua opera prima, additata come debitrice nei confronti del cinema di Pier Paolo Pasolini. La materia ci intriga, aspettiamo di vederlo in sala.

THE BAD BATCH DI ANA LILY AMIRPOUR
Basterebbe già il solo variegato e debordante cast (Keanu Reeves, Jim Carrey, Giovanni Ribisi, Jason Momoa) ad attrarre la curiosità di ogni spettatore. La Amirpour si spinge oltre. Dopo aver raccontato la storia compassata di una vampira in una città iraniana in A girl walks home alone at night, la giovane regista si concentra su una comunità di cannibali che abita una distesa desolata del Texas in una realtà quotidiana post-apocalittica. La vita della comunità è scandita da ben precise regole di convivenza: cosa succederebbe, però, se uno di loro si facesse prendere la mano ed infrangesse dei severi tabù?

ONE MORE TIME WITH FEELING DI ANDREW DOMINIK
Nel 2007, Andrew Dominik aveva estasiato il pubblico veneziano con L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford, western metafisico che si avvaleva della produzione di Brad Pitt e Ridley Scott, della fotografia di Roger Deakins e della colonna sonora di Nick Cave. Difficilmente, un prodotto con nomi del genere si sarebbe potuto rivelare fallimentare. Il regista neozelandese approderà alla prossima Mostra del Cinema fuori concorso con questo documentario girato durante la registrazione di Skeleton Tree, l'ultimo disco di Nick Cave. Il film, oltre a coprire la registrazione del nuovo album del musicista, in uscita il 9 Settembre, approfondisce la tragedia personale che ha colpito Cave lo scorso anno e che gli ha sottratto un figlio. L'indagine musicale è accompagnata da quella nel dolore, nell'angoscia e nella confusione del percorso intrapreso da Cave.

DAVID LYNCH THE ART LIFE DI JON NGUYEN, OLIVIA NEERGAARD-HOLM E RICK BARNES
Si tratta di un documentario che esplora gli anfratti di uno dei più lisergici registi contemporanei. Addentrarsi nel mondo lynchiano e restituirne l'ampia portata dei suoi fantasmi non è impresa semplice ma il tentativo merita un'entusiasta visione.

Sorvoliamo sui vari Jackie di Pablo Larrain, Arrival di Denis Villeneuve e The Young Pope di Paolo Sorrentino. Per non parlare di Zombi di George Romero (che, in laguna, sarà presentato da Dario Argento e Nicolas Winding Refn) e di Un lupo mannaro americano a Londra di John Landis. Si tratta delle proiezioni che più attendiamo. Ma anche di quelle di cui tutti parlano e su cui è palese scommettere. Per questo, abbiamo deciso di tirarli fuori dalla Top5 dei film più attesi della prossima Mostra del Cinema di Venezia.