lunedì 15 giugno 2015

VEDO E PREVEDO: VENEZIA '72

di Mara Siviero

Tre lunghi mesi ci separano dalla prossima edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, ma i pronostici non mancano ad arrivare.
In attesa che la Biennale di Venezia, sezione Cinema, presieduta da Paolo Baratta e con la direzione artistica di Alberto Barbera, annunci i film partecipanti al Festival nelle diverse categorie verso la fine di luglio, facciamo un po’ di nomi dei possibili papabili in laguna.

Tantissimi sono i film americani che potrebbero essere presenti in quel di Venezia tra cui The Hateful Eight di Quentin Tarantino con Michael Madsen, Tim Roth e Bruce Dern, Crimson Peak di Guillermo del Toro (che noi abbiamo inserito nella lista dei 10+1film più attesi dell'anno) con Jessica Chastain, Tom Hiddleston e Mia Wasikowska, Bridge of Spies di Steven Spileberg con Tom Hanks e The Martian, ultimo lavoro di Ridley Scott con Matt Damon e, ancora, la Chastain. Uno di questi quattro nomi potrebbe essere anche il papabile film di apertura. Il favorito è il film di del Toro, che darebbe luogo al triplete messicano (due anni fa aprì Gravity di Alfonso Cuaron, lo scorso anno aprì Birdman di Alejandro González Iñárritu).

Vi sono doppie possibilità che ci siano Tom Hiddleston che, oltre al film di del Toro potrebbe essere
in laguna con High Rise di Ben Whatley, e Michael Fassebender, con Jobs di Danny Boyle o con The Light between Oceans di Derek Cianfrance.

Dato il tenore degli ultimi anni, è possibile che James Franco ritorni al Lido per la quarta edizione di seguito, in veste di regista e attore, con In a Dubious Battle o, con più probabilità, con Zeroville, di cui girò alcune scene proprio durante la scorsa Mostra.
Dagli Stati Uniti potrebbero arrivare anche That’s what I’m talking about e Midnight Special degli indipendenti Richard Linklater e Jeff Nichols.
The Program con Ben Foster, basato sulla vita ciclistica di Lance Armstrong, potrebbe segnare il ritorno di Stephen Frears due anni dopo Philomena..

Molto papabile anche il nuovo film di Sean Penn, The Last Face (di cui ci si aspettava la visione al Festival di Cannes), che, tornato dietro la macchina da presa, ha diretto Charize Theron, Javier Bardem e Adèle Exarchopoulos.
E ancora Triple Nine, di John Hillcoat, con Kate Winslet e Casey Affleck, Everest di Battasar Kormakur, con Jake Gyllenhaal e Keira Knightley e Jane got a Gun di Gavin O’Connor, con Natalie Portman ed Ewan McGregor.
In laguna potrebbero anche arrivare The Danish Girl di Tom Hooper, con il premio Oscar Eddie Redmayne e In The Heart of the Sea di Ron Howard con Chris Hemsworth.
Last but not least, la possibile presenza di Jonás Cuaron, figlio di Alfonso Cuaron, Presidente di Giuria di quest’anno, con Desierto, otto anni dopo aver presentano Año Uña.
Dall’Inghilterra potrebbe esserci Black Mass di Scott Cooper con Johnny Depp, mentre dalla Francia sembrano certi Elle di Paul Verhoeven con Isabelle Huppert e Cosmos di Andrzej Zulawski.

Poche probabilità per i Fratelli Coen di presentare a Venezia Hail, Caesar! con George Clooney; data la presenza di una masterclass di Joel Coen e Francis McDormand alla Festa del Cinema di Roma per il prossimo ottobre, è più probabile che la nuova pellicola possa essere presentata in territorio romano.

Dall’Oriente è data per certa la presenza di Sion Sono con Love and Peace o con Shinjuku suwan (il regista ha ben sei film pronti), mentre dalla Russia è sicuro Francofonia di Aleksandr Sokurov.
Dalla Serbia, invece, arriverebbe On the Milky Road di Emir Kusturica con Monica Bellucci.
E per quanto riguarda la nostra nazione? L’Italia potrebbe partecipare con film, dati quasi per certi, quali Non Essere Cattivo, l’ultimo lavoro di Claudio Caligari, La Corrispondenza di Giuseppe Tornatore con Jeremy Irons, A Bigger Splash di Luca Guadagnino con Ralph Fiennes e Tilda Swinton. Molto probabile anche la presenza di Suburra di Stefano Sollima (regista di Gomorra-La serie) con Elio Germano e Pierfrancesco Favino e L’Attesa di Piero Messina con Juliette Binoche. Occhio anche a Bellocchio che potrebbe ritornare al lido con Sangue del mio sangue con Roberto Herlitzka e Filippo Timi.

I titoli a disposizione sono tantissimi, le possibilità di vederli tutti quanti a Venezia un po' meno, data la presenza, quasi nello stesso periodo, dell'immenso Festival di Toronto e dei successivi Festival di New York e di Londra, che si sono già aggiudicati, per le aperture, The Walk di Robert Zemeckis e Suffragette con Meryl Streep e Carey Mulligan.

Non resta che attendere i primi di luglio per conoscere il film di apertura e la fine dello stesso mese per la conferenza stampa che ci renderà noti tutti i titoli della varie sezioni.

2 commenti:

  1. Credo sia quasi impossibile avere Tarantino, Spielberg, Scott e Penn... è risaputo che i film americani a Venezia arrivano difficilmente: Toronto e New York sono più appetibili per ragioni logistiche e di marketing. Vedo più probabile Del Toro, mentre Bellocchio lo danno quasi per sicuro. E se venissero Kusturica e Hillcoat sarebbe un bel colpo!

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  2. Eh si, Kris, diciamo che più che altro abbiamo voluto fare una panoramica sui film che potrebbero essere pronti in quel periodo. Ormai festival europei non sono più appetibili come un tempo per il grande cinema americano. Noi vediamo come molto probabili, in particolar modo, Spielberg, Hillcoat, Nichols e Del Toro. E avere questi quattro autori sarebbe davvero un gran colpo!

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