venerdì 28 novembre 2014

UN AMICO MOLTO SPECIALE

di Matteo Marescalco
 
E' la vigilia di Natale e Antoine, un bambino di sei anni, ha in mente una sola idea: incontrare Babbo Natale e fare un giro in slitta con lui tra le stelle. Così, quando Babbo Natale gli cade come per magia sul balcone, Antoine è troppo stupito per capire che sotto il classico costume rosso e bianco si nascone in realtà un ladro intento a svaligiare gli appartamenti dei quartieri alti. Nonostante tutti gli sforzi dell'improvvisato Babbo Natale per sbarazzarsi di Antoine, i due finiranno per formare un'improbabile coppia in giro per i tetti di Parigi, ognuno intento a realizzare il proprio sogno in una notte magica dove tutto può accadere.
Il terzo film del regista francese Alexandre Coffre è la tipica favola natalizia dai buoni sentimenti. La struttura narrativa è tradizionale e pone al centro del racconto le figure di due anime solitarie e sensibili che si incontrano e non possono fare altro che migliorare vicendevolmente. Il centro focale del lungometraggio è rappresentato dal misunderstanding del protagonista più piccolo: Antoine, infatti, scambia il personaggio interpretato dall'attore francese Tahar Rahim per il vero Babbo Natale, consentendo, quindi, allo spettatore di accostarsi alla vicenda dal suo punto di vista distorto.
Secondo quanto detto dal regista: “Un amico molto speciale è una commedia che gioca con la simbologia del Natale. Il ladro, manipolando Antoine, gioca con i codici del Natale, portando il bambino in un mondo incantato. Alla fine, l'adulto riparerà il suo passato e il bambino delineerà il suo avvenire”.
Come per Hugo di Martin Scorsese, anche il target di riferimento di Un amico molto speciale è incerto: il film potrebbe risultare, infatti, indigesto e noioso ai bambini e buonista ed eccessivamente lacrimevole agli adulti.
In genere, la sceneggiatura manifesta un'evidente povertà di trovate ironiche, concentrata com'è su un percorso diegetico incanalato sulla “retta via”.
Un amico molto speciale è stato prodotto dalla stessa coppia di produttori di Quasi amici, film che, pochi anni fa, ha fatto incetta di denaro ai botteghini francesi.
La struttura, più o meno è la stessa, ed entrambi i lungometraggi sono caratterizzati dalla presenza della coppia, in una specie di buddy movie europeo.
In definitiva, Un amico molto speciale non aggiunge nulla di nuovo al filone dei film natalizi e potrebbe rappresentare, solo in assenza di altro, la giusta scelta per un pomeriggio all'insegna dell'intrattenimento disimpegnato.

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