venerdì 5 maggio 2017

INSOSPETTABILI SOSPETTI

di Matteo Marescalco

*recensione pubblicata per Point Blank

Dopo esser cresciuto nei corridoi di Scrubs dal 2001 al 2010 ed essere approdato al cinema, nell'ambito di quel cantuccio sicuro che è l'indie americano, curando soggetto, sceneggiatura e regia di La mia vita a Garden State e Wish I Was Here, Zach Braff, al suo terzo film da regista, abbraccia le caotiche dinamiche degli studios. Il debutto istituzionale arriva con Insospettabili sospetti, remake di Vivere alla grande, scritto e diretto da Martin Brest nel 1979.
Michael Caine, Alan Arkin e Morgan Freeman sono tre pensionati accomunati da un'urgenza: quella del denaro. Ad interrompere le loro quiete ma nostalgiche routine quotidiane è l'utilizzo dei loro fondi pensione da parte della banca che li avrebbe dovuti tutelare per coprire un'assicurazione aziendale. Privati dei risparmi di una vita e dei futuri desideri, i tre si trovano a mettere in atto un'idea malsana: rapinare la loro banca per ottenere vendetta.



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