domenica 18 agosto 2013

ERNEST E CELESTINE

di Matteo Marescalco
 
Ernest e Celestine è un film d'animazione diretto da Stèphane Aubier, Vincent Patar e Benjamin Renner, già autori del film in stop-motion Panico al villaggio, e sceneggiato da Daniel Pennac, alla sua prima esperienza di scrittore per un cartone animato, che si è basato sui libri disegnati da Gabrielle Vincent.
Ambientato in un mondo popolato unicamente da orsi e topi (i primi abitano in superficie, i secondi sottoterra), il film ruota attorno alle vicende di Celestine, una curiosa topolina con la passione per il disegno e la pittura e di Ernest, un orso bohemiene con la passione per la musica e per i dolci.
Le due specie non hanno contatti l'una con l'altra ed è vietato passare del tempo insieme, ai piccoli roditori gli orsi vengono descritti come creature pericolose e fameliche che odiano la loro sporcizia e disorganizzazione. Nella civiltà dei roditori, tra l'altro, il futuro dei più giovani è segnato, dovranno diventare, infatti, dentisti, per poter curare e proteggere il punto di forza di tutti i topi, che ha permesso loro di raggiungere un elevato livello di organizzazione sociale: i denti incisivi. Per questo motivo, i giovani roditori vengono mandati nel mondo esterno per cercare e raccogliere i denti da latte che i bambini conservano sotto il cuscino in attesa del topino dei denti. Ernest e Celestine sono due "disadattati", lui non vuole diventare giudice ma preferisce fare il clown e il musicista, lei, oltre a non capire e a considerare becero l'odio tra topi e orsi, non vuole divenire dentista, preferendo perseguire il sogno di diventare artista. Sfugge, così, al mondo opprimente dei topi, incontrando l'orso Ernest.
Il tema centrale, quello di una comunità di persone (in questo caso animali) che si isola volutamente per sfuggire alle intemperie del mondo esterno è già stato affrontato in film quali The village di M. Night Shyamalan e La Zona di Rodrigo Pla, con risvolti vari. Qui, però, la questione viene sviluppata in modo ulteriore e, anche grazie alla tecnica animata,  raggiunge elevati momenti di poesia e di meraviglia. Ci sono film di animazione rivolti principalmente ad un pubblico giovane, quelli rivolti ad un pubblico adulto e, infine, quelli rivolti a quanto di "giovane", autentico e "virginale" è rimasto negli adulti. Ernest e Celestine è rivolto, soprattutto, a quest'ultima categoria e la magistrale storia della separazione tra orsi e topi e della predestinazione dei giovani
roditori è dedicata non solo al


comportamento che spesso spinge gli esseri umani a rifiutare, in nome di beceri quanto immotivati pregiudizi, ogni contaminazione con chi è diverso, alternativo, particolare, "contro", ma anche ad un invito ad inseguire le nostre passioni, le aspirazioni personali, i nostri sogni, in un mondo appiattito e grigio in cui ben pochi sembrano disposti a farsi guidare dall'amore, in cui tutto è già stato scritto e detto e sembra non esserci più spazio per l'iniziativa e la creatività personale.
Ernest e Celestine è un film che scalda il cuore di grandi e piccini, che delizia, colpisce e arricchisce, caratterizzato da uno splendido stile minimale, in completa antitesi rispetto a quello dettagliato e perfezionista di Leconte e Chomet. L'animazione è fluida, il tratto grafico è fine ed elegante, i colori sono tenui e sfumati, e a dominare la scena sono gli sfondi realizzati con la tecnica dell'acquerello che rende l'atmosfera eterea ed onirica e sembra proiettare questa favola in un contesto fuori dal tempo.
Fortemente consigliato a chi vuole tornare, per un'oretta, bambino per meravigliarsi di fronte a queste magie animate e a chi crede, ma soprattutto a chi non crede, nella potenza immaginifica e visionaria dell'amore e dell'arte, della letteratura e del cinema. Magari, per poter cambiare idea.
Perchè "(...)la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia, ingegneria sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento; ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l'amore, sono queste le cose che ci tengono in vita."

Voto: ★★★1/2

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