giovedì 6 aprile 2017

UNDERWORLD: BLOOD WARS

di Matteo Marescalco

Questo quinto episodio della fortunata saga di Underworld trasuda ignoranza canina da ogni poro, per citare una battuta del film. I primi episodi della saga annoveravano attori come Bill Nighy e Michael Sheen, quest'ultimo può vantare Charles Dance, valore aggiunto in un cast poco brillante in cui a dimostrarsi fuori luogo più di tutti è il giovane Theo James. 

Da tempi immemori, Vampiri e Licantropi si affrontano in una guerra che sembra non avere fine. Entrambe le specie hanno subito mutazioni che hanno contaminato la loro purezza ma che, allo stesso tempo, le hanno rese più potenti. Selene, la protagonista assoluta, è costretta a difendersi dai brutali attacchi che le vengono sferrati dal clan dei Lycans e dalla fazione dei Vampiri da cui è stata tradita. Per porre fine alla guerra, Selene dovrà affrontare i propri fantasmi interiori ed essere disposta al sacrificio estremo.
 
Tutto l'universo di Underworld (e quindi anche di questo Blood Wars) è costruito su un'eleganza estetica non da poco: i vampiri indossano tute in latex, sono eleganti, pallidi, inguainati ed austeri; i licantropi presentano caratteristiche del tutto opposte. Soffermandoci unicamente su questo aspetto, Blood Wars è un prodotto che, in fin dei conti, si difende dignitosamente. L'arredamento kitsch, la perenne oscurità e l'azione compulsiva sono gli aspetti principali di una saga che ha avuto una lunga durata nel tempo ma che, probabilmente, non è riuscita a perseguire l'idea di movimento totale della coeva Resident Evil. La stessa Milla Jovovich appare più a suo agio nelle vesti di nume tutelare di una saga e nei panni di un'eroina tuttofare che picchia, sgambetta e uccide di quanto non sia Kate Beckinsale. Dimenticando le frequenti cadute a livello di scrittura, Blood Wars è un modo come un altro per trascorrere un'ora e mezza all'insegna del divertimento senza pretese. 

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