mercoledì 12 luglio 2017

THE WAR: IL PIANETA DELLE SCIMMIE

di Egidio Matinata

Rise
Dawn
War

War for the Planet of the Apes. La guerra per il pianeta delle scimmie. Sì, perché la Terra ormai è in mano loro, con la razza umana diretta verso un inesorabile e meritato declino. Lo scontro che le vede protagoniste si basa su una riappropriazione, non su una conquista. La riappropriazione del posto che spetta loro e anche di una supremazia ideologica e morale; un viaggio, una parabola che, coerentemente con gli altri due capitoli, è mediata dal protagonista stesso.

La crescita di Cesare avviene sempre grazie ad un confronto.
Nel primo capitolo avveniva con Will (James Franco), il suo padre adottivo/creatore.
Il loro arco di trasformazione si sviluppava in maniera opposta: Cesare era un essere "nuovo", che partiva da una situazione di subalternità per giungere ad abbracciare il ruolo di capo, guida, messia; Will era un uomo illuminato che però non si era reso conto, almeno fino all’ultimo incontro con Cesare, della portata degli avvenimenti a cui aveva dato inizio.

Nel secondo film, Cesare si confronta alla pari con un altro essere umano, Malcolm (Jason Clarke): entrambi partono con dubbi, incertezze e timori, ma finiranno col rendersi conto che la convivenza e la sopravvivenza delle razze sarebbe possibile, nonostante lo scontro diventi inevitabile; ma Cesare si rende conto anche di un’altra cosa: il male che intacca gli esseri umani fa parte anche delle scimmie e, come sembra suggerire il primissimo piano e il particolare degli occhi e dello sguardo finale, anche di Cesare stesso.

Il terzo capitolo porta alle estreme conseguenze tutti i conflitti, interni (superiorità/dovere morale) ed
esterni (uomo vs scimmia), condensati perfettamente nella figura del Colonnello, un poderoso, spietato ma anche fragile Woody Harrelson.

Non è il film che ci si aspetta di vedere.
Poteva permettersi di essere molto più semplice, lineare, banale addirittura, ma questa saga non lo è mai stata, e lo riconferma anche in questo finale.
Lo scontro che avviene non è tanto fisico, quanto interiore, con i fantasmi, con le paure, i dubbi e le sfide che pone un conflitto così grande.
Duro, spietato, complesso, capace di rimettere sempre in discussione i suoi personaggi, e con essi anche le certezze dello spettatore, War for the Planet of the Apes è un film di guerra, un western, un dramma psicologico, un’epica storia di avventura ed azione, la degna conclusione di una grande trilogia.

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