lunedì 27 ottobre 2014

DYLAN DOG-VITTIMA DEGLI EVENTI

di Matteo Marescalco
 
Chi sono Claudio Di Biagio e Luca Vecchi?
Il primo è uno youtuber con 180 mila iscritti al suo canale, tra i creatori e registi della serie di fantascienza italiana Freaks! e di Andarevia, lungometraggio commissionato da Rai Cinema per il progetto “Web Movies”, una serie di dieci film pensati e realizzati esclusivamente per il web.
Il secondo è il frontman dei The Pills, un collettivo di autori comici romani protagonista di una serie di sketch che ha spopolato su YouTube, finendo su Stracult, Italia 1 e Italia 2.
Dylan Dog-Vittima degli eventi è stato presentato in anteprima mondiale il 24 Ottobre al Festival Internazionale del Film di Roma, in una sala gremita di fan in fibrillazione, nella sezione Wired Next Cinema, incentrata sul modo in cui internet, la condivisione, il tempo della connessione permanente e dell'attenzione parziale hanno trasformato il modo in cui si fa e si guarda il cinema. Si tratta di un fan movie liberamente tratto dall'omonimo fumetto creato da Tiziano Sclavi e interamente finanziato dai fan. Questo primo esperimento italiano di crowdfunding ha consentito a Di Biagio (che ha diretto) e a Vecchi (che ha sceneggiato e interpreta Groucho, fido collaboratore di Dylan) di accumulare circa 40 mila euro da investire nel progetto che ha creato attorno a sè, nel corso degli ultimi anni, un notevole grado di aspettative da parte degli appassionati, decisi a dimenticare la pessima trasposizione diretta da Kevin Munroe.
Il mediometraggio, della durata di 50 minuti, si concede una serie di licenze poetiche: è interamente ambientato in una Roma notturna e spettrale che deve molto all'estetica espressionista e surrealista (splendida la citazione finale magrittiana) e che è spesso resa tramite una serie di inquadrature oblique che sembrano oggettivare un punto di vista differente, quasi abnorme e perturbante. A detta degli autori: “Dylan è un sociopatico, un nerd che vive in una casa strana e inquietante e ha rapporti complicati con le donne ma anche con se stesso e che fa fatica a tirare avanti con il lavoro”. In questo pilot di un'ipotetica web serie (secondo il proposito utopico di Di Biagio e Vecchi), Dylan Dog vede minare la propria sicurezza dalla sempre più dilagante disoccupazione e riesce a risolvere il mistero che gli viene sottoposto da una sua cliente soltanto grazie all'aiuto degli psicofarmaci, che gli permettono di giungere ad un livello di conoscenza maggiore, e di due personaggi storici del fumetto, Madame Trelkovski e l'Ispettore Bloch, interpretati a titolo gratuito da Milena Vukotic e Alessandro Haber.
I fiori all'occhiello del film risiedono proprio in questo risciacquo dei panni nel Tevere, nel processo
di romanizzazione cui viene sottoposto il personaggio, nelle continue ed ironiche strizzatine d'occhio, nella sceneggiatura da noir che riesce ad ampliare un primo livello diegetico assolutamente lineare che si sviluppa attorno ad una detective story ed, infine, nelle scelte fotografiche.
Un altro elemento che si discosta fortemente dal fumetto riguarda il background dei due protagonisti: nella fantasia degli autori, Dylan è un poliziotto che ha abbandonato il corpo dopo i fatti del G8 di Genova e si è dedicato ad indagare il lato occulto di Roma; Groucho è un attore fallito, mai entrato all'Accademia Silvio d'Amico ed intrappolato nella maschera di Groucho Marx.
Secondo Di Biagio, l'alto livello qualitativo è stato raggiunto grazie alla prolungata attenzione dedicata ad ogni singola fase del processo creativo del mediometraggio: “Luca e io abbiamo affrontato il prodotto come fossimo una major anche se avevamo le pezze al culo, scusate il termine tecnico. C'è stato un gran lavoro di preproduzione e il tempo in cui l'abbiamo preparato è stato superiore a quello in cui l'abbiamo, in effetti, creato. Insomma, abbiamo fatto, in miniatura, quello che fanno ad Hollywood. Ma sulla Casilina”.
L'unica pecca, probabilmente, risiede nell'eccessiva cura e ricchezza di dettagli con cui è stata trattata la sceneggiatura, in relazione al pubblico di riferimento di questo prodotto che verrà distribuito unicamente sulla piattaforma web. Sono diversi, infatti, i punti in cui Vecchi ha lavorato in addizione, rischiando di ingarbugliare il minestrone abbassando il livello d'attenzione spettatoriale.
In attesa delle prossime proiezioni a Cinecittà World (31 Ottobre), al Lucca Comics and Games (1 Novembre) e della distribuzione online sul canale YouTube di TheJackal (2 Novembre), non possiamo far altro che consigliare questa black comedy dai toni horror e noir che, muovendosi tra Twin Peaks e The Pills, i film per ragazzi anni '80 ed alcune inevitabili derive pittoriche, riesce a coinvolgere e ad incantare i fan che possono, senza dubbio, dichiararsi adeguatamente soddisfatti.
Di seguito, il link al mediometraggio: http://www.youtube.com/watch?v=9G62vLlqUBI&feature=youtu.be

2 commenti:

  1. non ho mai amato dylan dog, non l'ho letto (tranne qualche albo fortemente consigliato da un amico) ma questo ha un fascino che mi ispira, e mi sa che lo vedrò.


    detto questo trovo fastidioso che certa gente che "viene dal web" ha misteriosamente mezzi e conoscenze (si vede che in "freaks" le tecnologie e la cura non è da ragazzini che si divertono ma c'è BEN ALTRO dietro) e riesca a produrre robe di questo tipo.

    A parte ciò son lieto che il cinema italiano si muova senza per forza seguire le commediole, che hanno vergognosamente aperto e chiuso un festival del cinema internazionale manco fossero stati al Taofest, o al dramma psicologico fratturamaroni al quale ci siamo abituati per troppi anni, scambiandolo per cinema d'autore.

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  2. Per fortuna, a parte l'apertura e la chiusura, c'è stata anche altra roba un po' più interessante all'ultimo Festival di Roma ;)

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