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sabato 21 dicembre 2019

STAR WARS - L'ASCESA DI SKYWALKER

di Matteo Marescalco


Tra abbracci, baci e afflati sentimentali, anche la nuova trilogia di Star Wars -quella iniziata da J.J. Abrams con Il Risveglio della Forza, proseguita da Rian Johnson con Gli Ultimi Jedi e ultimata ancora da Abrams con L'Ascesa di Skywalker- è giunta al termine. Per cosa sarà ricordata? Senza dubbio, per il senso di responsabilità derivante dall'eredità paterna e, probabilmente, anche per un sentimento di inadeguatezza che non ha mai abbandonato i creatori della nuova trilogia.

Indubbiamente, Il Risveglio della Forza si connotava come un prodotto in grado di risvegliare l'affetto dei fan nei confronti del brand e di portare a compimento un'intelligente operazione nostalgia, basata, in primo luogo, sul recupero di immagine iconiche e di personaggi fissi nell'immaginario collettivo. La morte di Han Solo, infine, dava la giusta scossa alla trilogia, sottolineando la necessità di nuovi percorsi da intraprendere, abilmente seguiti da Rian Johnson. Con il ritorno di Abrams, in un certo senso, si torna su binari più tradizionalisti.

E, in essi, i personaggi e gli spettatori sposano nuovamente quell'enorme debito nei confronti del passato. L'ascesa di Skywalker è un film di morti e di fantasmi, di inadeguatezza e di tentativi di seguire la pesante eredità genitoriale. Adeguarsi al passato è, senza dubbio, un errore parzialmente riscattato, però, dall'umanità e dai sentimentalismi che permeano il film. Perchè, sotto un vestito spettacolare, il titolo cela l'incombenza della morte e di oscure ombre sul presente e sul futuro, che impediscono ai giovani di emanciparsi dalla mitologia.

Proprio in virtù di ciò, Star Wars riscopre un'umanità calda, che combatte i propri fantasmi con un afflato sentimentale che rende umane le più moderne tecnologie, innervandole di sangue e amore e sottoponendole alla superiorità dei personaggi. Cosa migliore, in fin dei conti, non sarebbe potuta avvenire. 

FAST & FURIOUS - HOBBS & SHAW ARRIVA IN HOME-VIDEO GRAZIE A UNIVERSAL!

di Matteo Marescalco


Grazie a Universal Home Entertainment, a partire dal 3 Dicembre è possibile trovare nei migliori store fisici e digitali Fast & Furious - Hobbs & Shaw, l'ultimo episodio della saga più redditizia di sempre per Universal Pictures. 

Il film alza l'asticella dello humor e dell'azione, conducendo i fan attraverso un nuovo emozionante viaggio. I personaggi iconici Luke Hobbs e Deckard Shaw formano un'improbabile alleanza che fornisce nuove informazioni sul loro passato. Il puro carisma da star dell'action di Statham e Dwayne Johnson porta l'azione, lo spettacolo, il brivido e l'umorismo su un altro livello e ha contribuito al successo globale del film, giunto a circa 700 milioni di dollari in tutto il mondo. 

Per anni, il veterano del Diplomatic Security Service Luke Hobbs e il ribelle fuorilegge Deckard Shaw si sono scambiati insulti, provocazioni e colpi corpo a corpo. Ma quando l'anarchico e geneticamente potenziato Brixton Lorr giunge in possesso di armi biologiche dal potenziale catastrofico, i due nemici si alleano per sconfiggere l'unico uomo superiore a loro per forza. Insieme a loro, si uniscono al cast anche Vanessa Kirby, nei panni della sorella di Shaw, e Idris Elba. 

Il film rappresenta, ancora una volta, l'eccellente risultato raggiunto dalla saga di Fast & Furious, a cui si sono accostati ottimi registi, quali James Wan e F. Gary Gray. Gli ultimi episodi della saga originale hanno intessuto una riflessione sulla contemporaneità mediale statunitense e, allo stesso tempo, hanno trasformato il film action in una esperienza sensazionale. Insomma, Hobbs & Shaw rappresenta il miglior modo per trascorrere una serata in compagnia degli amici. Allo stesso tempo, anche i Contenuti Speciali offerti dall'edizione in DVD rispettano gli standard elevati del film. 

Si inizia da Scene Estese/Alternative, una selezione di sequenze espunte dal montaggio finale del film: ben cinque scene offrono al pubblico la possibilità di scenari differenti rispetto a quelli scelti dai montatori. Johnson & Statham: Hobbs & Shaw è un'intervista realizzata con i due protagonisti del film, chiamati a discutere relativamente ai diversi caratteri che incarnano. Poi, Come si scena una scena di combattimento con il regista David Leitch offre ai fan la possibilità di apprezzare le modalità che portano alla realizzazione di una sequenza action: quindi, estrema attenzione nei confronti della storia e dello sviluppo dei personaggi, movimenti coreografati alla perfezione e, ovviamente, studio preliminare della sequenza attraverso l'uso di storyboards. Infine, Azione Pratica ricalca praticamente l'approfondimento precedente, mentre Nuovi amici chiama in causa anche Idris Elba. Come con le edizioni di altri film Universal, è possibile guardare il film usufruendo del commento del regista. 

Di seguito, tutte le informazioni relative all'edizione in DVD, disponibile dallo scorso 3 Dicembre!

Scheda tecnica
Supporto: DVD
Titolo: Fast & Furious - Hobbs & Shaw
Durata: 2h 10min
Genere: Azione
Produzione: USA 2019
Regia: David Leitch
Sceneggiatura: Chris Morgan, Drew Pearce
Cast: Dwayne Johnson, Idris Elba, Jason Statham, Vanessa Kirby, Cliff Curtis, Helen Mirren
Distribuzione: Universal Home Entertainment
Data di uscita: 03/12/2019
Formato video: 2.39:1
Audio: Dolby Digital 5.1 Italiano, Inglese, Spagnolo
Sottotitoli: Italiano, Inglese, Spagnolo, Portoghese
Contenuti Speciali: Scene estese/alternative, Johnson & Statham/Hobbs & Shaw, Come si gira una scena di combattimento con il regista David Leitch, Azione pratica, Nuovi amici, Commento al film con il regista David Leitch

giovedì 19 dicembre 2019

LA DEA FORTUNA

di Matteo Marescalco

Arturo e Alessandro sono una coppia consolidata ma il loro rapporto, purtroppo, inizia a mostrare i segni del tempo. Arturo è un traduttore che ha rinunciato alla carriera universitaria pur di vivere insieme ad Alessandro, idraulico di origini proletarie. Tra i due si inserisce Annamaria, ex-compagna di Alessandro. La donna è ospite per diversi giorni a casa dei due per una serie di controlli ospedalieri. Annamaria ha anche due figli a cui la coppia dovrà badare durante la sua degenza. Sarà proprio in questo periodo che Alessandro ed Arturo matureranno una serie di decisioni assai complesse e sofferte. 

È già stato detto che, con La Dea Fortuna, Ferzan Ozpetek è tornato a casa. Le atmosfere tanto care al regista ci sono, dai balli in terrazza e sotto la pioggia ai momenti in cui i personaggi si mostrano tutto il loro amore disperato urlandosi in faccia o sottoponendosi ad una serie di sguardi indagatori e profondi. E poi le cucine tanto amate, dai toni accesi, luoghi di scene madri melodrammatiche. In questo film, irrompe anche alcune sequenza orrorifiche. E non ci si riferisce soltanto alla lunga carrellata che dà l'avvio al film ma anche ad una certa maturità nella trattazione dei rapporti umani. Perchè La Dea Fortuna è, almeno per la prima ora, molto meno conciliante rispetto alle passate escursioni cinematografiche del regista. Escludendo i momenti in cui il film si allontana dal suo baricentro narrativo e perde la stabilità, l'insieme, tutto sommato, funziona e denota una moderazione ed una misura a lungo inedite. 

La musica infiamma buona parte del film e fa da contrappunto ai rapporti tra i differenti personaggi, su cui svetta l'uomo malato di Alzheimer interpretato da Filippo Nigro che, proprio a causa della sua malattia, trova quotidianamente un modo nuovo per amare la moglie. Insomma, l'intero film è incentrato proprio su questo assunto: è possibile amarsi nonostante lo scorrere degli anni? A voi la risposta!

PINOCCHIO

di Matteo Marescalco

Negli ultimi anni, Matteo Garrone ha più volte esplicitato il suo sogno di curare un nuovo adattamento di Pinocchio, tratto dal capolavoro di Carlo Collodi. E, nel corso del tempo, in effetti, ogni immagine del cinema dell'autore romano sembrava pulsare di debiti nei confronti del libro sopracitato: dal sogno del protagonista di Reality di abbandonare gli abiti da burattino per trasformarsi in essere umano vero, all'interno di uno show sotto i riflettori di tutto il mondo, a quelli di Marcello Fonte, un piccolo Pinocchio nato da una bottega e perdutosi tra le strade della periferia romana, popolata da Gatti e Volpi ben più pericolosi di quelli del classico collodiano. 

Quindi, in un certo senso, Garrone il suo Pinocchio lo aveva già fatto. Sta di fatto che, finalmente, Natale 2019 porterà al cinema il suo sogno più ostentato: ovvero, la trasformazione di un burattino di legno in essere umano e il rapporto con un padre che lo guarda con cecità e amore. Si, perché Pinocchio ha tanti elementi in comune con gli altri film diretti dal regista. A partire da quell'attenzione rivolta a tutto ciò che è materico, alla carne viva e pulsante, alla polvere, al legno ed alle superfici, senza mai scadere in mere illustrazioni. Le immagini del film pulsano di vita, grazie all'abile lavoro scenografico, e si trasformano anch'esse in personaggi ben caratterizzati e approfonditi. 

In secondo luogo, in un certo senso, è come se Pinocchio si muovesse in una sorta di reality, dove è seguito dagli occhi dei vari personaggi che incontra. Il Gatto e la Volpe lo osservano senza che lui se ne accorga e lo trascinano in un mondo di bugie e lo stesso vale per i caratteri che costellano le sue peregrinazioni. L'unico personaggio, per l'appunto, inconsapevole di questa sorta di show in cui si muove Pinocchio è proprio Geppetto, tanto lontano dal mondo dello spettacolo di marionette gestito da Mangiafuoco quanto distante dai vizi dei due tipi incarnati da Massimo Ceccherini e Rocco Papaleo. 

Ancora una volta dopo Il Racconto dei Racconti, Matteo Garrone torna alla dimensione fantastica, quella in cui è possibile trasfigurare il Reale, piuttosto che fare il contrario ed individuare tracce di fantasy nella contemporaneità. Insomma, Pinocchio è distante da un film quale L'imbalsamatore. Ma, in un certo senso, anche dal formalismo estetizzante dell'adattamento di Basile, dove si avvertiva una certa rarefazione dei sentimenti. Quest'ultimo film del regista romano risente del suo sguardo ma, allo stesso tempo, è alla ricerca di un target differente, a cui è concessa la libertà di un lieto fine. Si spazia dall'educazione sentimentale a quella scolastica, dalla ribellione a bozzetti astratti e pittorici, in cui le apparizioni immaginarie dominano i sentimenti e la messa in scena Probabilmente, ci si poteva aspettare un approccio ancora più di cuore. Però, rimproverare un film del genere, in grado di lavorare su un pubblico familiare pur mantenendo intatta la dimensione cinematografica del suo autore e di portare in vita una produzione così importante, sarebbe davvero ingiusto. Quindi, che ben vengano atti di coraggio del genere, sperando che il pubblico possa ripagarli! E, adesso, la palla passa nelle vostre mani.

lunedì 16 dicembre 2019

LAST CHRISTMAS

di Matteo Marescalco

Last Christmas parte, letteralmente, dalla canzone più famosa di George Michael, che fa anche da colonna sonora al film. Katarina vorrebbe fare la cantante ma arriva sempre in ritardo alle audizioni, mangia junk-food, è pressochè alcolizzata e dorme con chiunque. Per vivere, lavora come elfo in un negozio di oggettistica natalizia a Covent Garden. Odia i suoi genitori e tornare a casa è sempre un sacrificio. Finchè non incontra Tom, simpatico e premuroso, uno psicanalista dedito agli altri. Il ragazzo le starà accanto e le insegnerà nuove sfumature della vita. 

La regia di Last Christmas porta la firma di Paul Feig, specializzato nelle commedie al femminile, mentre la sceneggiatura è stata firmata da Emma Thompson, che innesta tutto il suo british humor nelle scene più riuscite e divertenti. Il film è la tradizionale storia natalizia dai toni dickensiani e dal lieto fine. La maggior parte degli attori -protagonista, in primis- si lancia in una comicità slapstick che pone al centro della scena i loro corpi, proiettati verso un twist-ending che ribalta l'intera lettura del film e che rappresenta la trasformazione del racconto in una sorta di Canto di Natale. La commedia romantica è agghindata con una serie di parabole buoniste e moraliste che, probabilmente, ne riducono la carica sarcastica ed ironica. E, nonostante quel twist un po' fuori posto ma in grado di concretizzare la canzone di Michael, tutto l'insieme scorre abbastanza bene e dà vita ad un classico natalizio da recuperare durante le imminenti vacanze.

JUMANJI - THE NEXT LEVEL

di Matteo Marescalco

Un paio d'anni dopo l'incursione nel mondo di Jumanji, un nuovo capitolo si appresta a raccogliere la pesante eredità del film con Robin Williams. Nel cast, incontriamo nuovamente gli stessi personaggi ed attori del secondo episodio: ecco, quindi, Dwayne Johnson, Jack Black, Kevin Hart e Karen Gillan, con in più gli innesti di Danny Glover e Danny DeVito. 

Nel precedente capitolo, il ragazzo protagonista entrava in Jumanji e lo faceva nell'avatar di The Rock. L'esperienza, ovviamente, si sarebbe rivelata totale e da ripetere, a tal punto da trasformare in totalmente deludente il ritorno alla vita quotidiana. A differenza del film con Robin Williams, in cui era la giungla ad uscire dal gioco, il secondo capitolo della saga ha compiuto l'operazione esattamente inversa. A far compagnia al ragazzo all'interno della savana, sarebbero intervenuti alcuni suoi amici, che tornano a soccorrerlo in questo The Next Level. Spencer cerca un iniezione di fiducia in sè stesso ma le cose non sembrano andare come dovrebbero. Soprattutto, quando gli avatar principali del gioco vengono presi da due anziani che non hanno la più pallida idea di dove si trovino nè, tantomeno, dei meccanismi dei videogame. 

Jumanji - The Next Level segue lo schema di Welcome To The Jungle, operando qualche piccolo cambiamento a livello di narrazione. Tuttavia, la struttura da videogame non viene alterata ma, se possibile, addirittura arricchita di gag sempre più pressanti e di una serie di riflessioni sulla giovinezza e sulla vecchiaia. Insomma, le 2 ore di durata scorrono alla grande ed intrattengono tutti senza mai annoiare. E la conclusione riserva una piacevole sorpresa che sembra gettare i semi per un terzo episodio della nuova saga. Ma non finisce mica qui. Stavolta, vi aspetta un vero twist molto succoso!

mercoledì 4 dicembre 2019

CENA CON DELITTO

di Matteo Marescalco

Parliamoci chiaro. Per amare un film come Cena con delitto, basterebbe anche semplicemente il cast di fuoriclasse che ha dato vita ad una serie di scambi di battute straordinarie. Chris Evans, Daniel Craig, Jamie Lee Curtis, Michael Shannon, Christopher Plummer, Ana de Armas, Toni Collette e Don Johnson sono i pezzi da novanta che hanno contribuito a rendere l'ultimo titolo di Rian Johnson un'assoluta perla ed un film natalizio da amare durante le prossime feste. Sì, perché, in primo luogo, Cena con delitto è proprio un perfetto film natalizio, di quelli che riconciliano con il cinema e restituiscono il piacere di trascorrere un paio d'ore in sale, alle prese con un prodotto rigorosamente mainstream ma dagli standard produttivi e realizzativi molto elevati. 

Prima di ogni altra cosa, Cena con delitto è un ottimo whodunit che segue le orme lasciate da Agatha Christie. Il sagace investigatore Benoit Blanc è stato assoldato con l'obiettivo di scoprire chi ha ucciso il romanziere 85enne Harlan Thrombey, rinvenuto senza vita nella sua abitazione in circostanze non chiare, dopo la festa per il suo compleanno. Il brillante detective è sicuro che l'uomo sia stato ucciso e inizia a indagare su chi possa essere il colpevole. Sia i familiari che la servitù avrebbero avuto un perfetto movente per uccidere l'uomo quindi tutti sono sospettati. L'imminente lettura del testamento fa emergere i conflitti tra parenti, nonché l'avidità familiare. Quando l'investigatore interroga Marta, la giovane infermiera sudamericana del deceduto, le fondamenta dell'edificio crollano definitivamente. I segreti della famiglia iniziano ad essere svelati, portando a galla un humus di bugie che permetteranno a Blanc di scoprire la verità dietro la morte del romanziere. 

I tempi dilatati del film sono un assoluto dono che Johnson fa ai suoi spettatori. Durante le poco più di 2 ore, infatti, il regista si concede tutto il tempo possibile per approfondire i legami tra i personaggi portati in scena -caratterizzati in modo davvero sorprendente ed inventivo- e per dipanare il bandolo della matassa. Il risultato è quello di uno straordinario affresco che si adatta al genere di riferimento e che lo arricchisce di un'ironia inaspettata. A caratterizzare ulteriormente il titolo è il rapporto tra luogo e personaggi, che sembrano quasi usciti da un film in stile anni '70. La magione familiare è la protagonista segreta del film e i suoi dettagli sono altrettanto importanti quanto qualsiasi altro personaggio. Ognuno potrebbe essere il colpevole e ogni attore ha indossato la giusta maschera per contribuire alla creazione dell'ordito narrativo. 

Ciò che sorprende nel film è il fatto che, nonostante il ritmo compassato, l'insieme non ne risente mai, anzi, Cena con delitto non mostra alcun segno di cedimento. Un film del genere -al tempo stesso corale e privato- è un vero dono perché un esempio di scrittura curata allo sfinimento ma che, nonostante ciò, riesce a mostrare un'apertura ed una libertà che, spesso, un'attenzione così laboratoriale finisce per tarpare. Ma, per fortuna, non è questo il caso.

mercoledì 27 novembre 2019

UN GIORNO DI PIOGGIA A NEW YORK

di Matteo Marescalco


Ci risiamo. È arrivato quel periodo dell'anno in cui le allegre e, allo stesso tempo, dolenti note jazz fanno da cornice ad un nuovo film di Woody Allen. E, stavolta, si torna persino nella sua amata New York, territorio d'elezione per una nuova storia d'amore, che abbiamo già visto, senza ombra di dubbio, non è questo il punto. Abbiamo già ascoltato ogni battuta pronunciata dai personaggi nevrotici del cinema di Allen. E abbiamo già vissuto ogni loro relazione, che ci siano la Spagna, l'Italia, la Francia o gli Stati Uniti a fare da sfondo. E, allora, perché torniamo sempre al cinema a vedere ogni nuovo film di Woody Allen? Per avere la sensazione di tornare a casa, di essere coccolati dalla luce calda e tiepida di Vittorio Storaro e di riabbracciare quei cari vecchi e odiosi personaggi, così simili a noi, in fin dei conti. 

Gatsby ed Ashleigh sono due fidanzatini del college. I due devono recarsi a New York perché la ragazza ha ricevuto l'incarico di intervistare nella Grande Mela il suo regista preferito. Il ragazzo, d'altra parte, è d'accordo perché è newyorkese ed è desideroso di trascorrere un weekend in sua compagnia per farle ammirare tutti i suoi luoghi del cuore. Peccato, però, che le loro strade si separino e che, dall'arrivo in città in poi, qualsiasi cosa vada storta per la giovane coppia, protagonista di una serie di incontri al limite del bizzarro e del surreale. 

Il passato è un sogno che deve ancora arrivare. Oppure, volendo, il futuro è un sogno già trascorso. Perchè, più di ogni altra cosa, quest'ultimo film di Woody Allen è un febbrile e malinconico viaggio nel tempo. Gatsby sembra appartenere ad un'altra epoca, come fosse un vecchio personaggio dei film di fine anni '70 di Woody Allen. Con i suoi tic e le sue idiosincrasie, sembra muoversi in una dimensione fuori dal tempo e, probabilmente, sogna mentre racconta. Uno dei maggiori pregi di Un giorno di pioggia a New York consiste proprio nel modo in cui riesce ad intrecciare, senza soluzione di continuità, l'universo onirico e quello reale, e a condurre per mano lo spettatore verso una seduta di ipnosi. Allen riesce ancora a dare vita a un romanticismo ormai perduto, commovente ma anche capace di puntare dritto al cuore come il gancio destro di un pugile un po' decaduto. 

Attraverso il suo Gatsby Welles, il regista continua il suo processo di creazione artistica come atto di
resistenza contro lo scorrere del tempo. E noi, come il suo protagonista, vorremmo andare alla ricerca di un romanticismo ormai perduto, ma non prima di aver visto un buon vecchio film o di esserci seduti al bar a bere un drink e a fissare nostalgici la pioggia flebile che accarezza New York. Se non si fosse capito, l'assenza di Allen dalle sale cinematografiche durante la scorsa stagione ci era mancata. E, adesso, per fortuna, possiamo dire che dal 28 Novembre è nuovamente possibile chiudersi in quei bellissimi luoghi che sono le sale, sedersi tra le prime file, stendere le gambe, sprofondare nella poltroncina ed immergersi nello schermo, con l'obiettivo di assaporare quel bellissimo toccasana che è ogni nuovo film del regista newyorkese.

domenica 17 novembre 2019

ZOMBIELAND - DOPPIO COLPO

di Matteo Marescalco


Cosa farebbe un nerd se gli zombie prendessero il posto degli esseri umani sulla Terra? Secondo Ruben Fleischer in Benvenuti a Zombieland, stilerebbe un catalogo di 32 regole da seguire pedissequamente per raggiungere l'obiettivo della sopravvivenza. E, magari, andrebbe a rifugiarsi nella villa hollywoodiana di Bill Murray, uno che, in fin dei conti, è abbastanza abituato alla fine del mondo. 

Zombie e WTF a profusione: erano queste le premesse di un film che, dieci anni fa, raggiungeva lo stato di cult dopo un percorso in sala non troppo brillante (in Italia, Benvenuti a Zombieland è stato destinato soltanto al mercato degli home-video). Da allora, la carriera di alcuni dei protagonisti è decollata, i Marvel Studios hanno dato il via al più esteso universo condiviso cinematografico di tutti i tempi e l'industria mediale è stata colpita da un terremoto che ne sta scuotendo le fondamenta. Eppure, Tallahassee, Columbus, Wichita e Little Rock sono continuati ad esistere off-screen e a portare avanti la loro strenua resistenza contro i non-morti, più agguerriti e violenti che mai. L'interrogativo fondamentale di questo Zombieland: Doppio Colpo consiste nel modo in cui i quattro personaggi possono continuare ad esistere sullo schermo cinematografico nonostante l'apocalisse.

sabato 16 novembre 2019

RIVERDALE - LA SECONDA STAGIONE: TUTTO SUL COFANETTO DISTRIBUITO DA WARNER BROS!

di Matteo Marescalco

Grazie a Warner Bros Home Entertainment, oltre alla speciale Allen Collection, dal 14 Novembre è disponibile in home-video anche la seconda stagione di Riverdale. L'edizione arriva in vendita esattamente un anno dopo la messa in commercio della prima stagione. Adattata da Roberto-Aguirre Sacasa, co-prodotta da Greg Berlanti e tratta dai protagonisti dei fumetti della casa editrice Archie Comics, la serie televisiva, di genere teen drama, è stata trasmessa a partire da Gennaio 2017 su The CW. La seconda stagione della serie è composta da 22 episodi ed è andata in onda in prima visione assoluta negli Stati Uniti a partire dall'11 Ottobre 2017, sempre su The CW. In Italia, invece, è stata distribuita dal 2 Luglio 2018 su Premium Stories, per poi approdare su Netflix e Amazon Prime Video dall'1 Luglio 2019. 

Centro focale dello show è la cittadina di Riverdale. Mentre inizia l'anno scolastico, i cittadini devono riprendersi dalla morte scioccante di Jason Blossom. L'evento rivela molti segreti nascosti sotto la superficie di questa cittadina in apparenza idilliaca. L'adolescente Archie Andrews non sa se rendere pubbliche alcune informazioni scandalose che riguardano il giorno in cui Jason è stato trovato deceduto. Dopo la risoluzione del caso di omicidio ai danni di Jason, Riverdale è tutt'altro che tornata ad essere la cittadina sicura di un tempo. Tra le sue strade, infatti, si aggira Black Hood, un misterioso assassino col passamontagna, che ha l'obiettivo di eliminare qualsiasi peccatore presente in città. L'arrivo di Hiram Lodge e la sempre più accesa rivalità tra Northside e Southside saranno solo ulteriori problemi che mineranno le vite degli abitanti della cittadina. Come se non bastasse, la nuova popolare droga trasforma gli adolescenti in mostri. 

Rivisitazione sovversiva dell'iconico mondo degli Archie Comics, la serie-tv è composta da 22 episodi sexy, brillanti e misteriosi, che richiamano in mente l'universo di Twin Peaks. A detta dell'ideatore, anche Velluto Blu è stato una referenza fondamentale per la realizzazione di Riverdale. Scoprire i segreti che caratterizzano la vita di alcune persone e concentrarsi sul passaggio dall'adolescenza all'età adulta è stato uno degli obiettivi di Sacasa.

L'edizione home-video Warner presenta ben 4 dischi, di cui uno interamente dedicato ai numerosissimi Contenuti Speciali. Ogni disco, come da tradizione, va dritto al Menù Interattivo e offre la possibilità di scegliere tra diversi contenuti speciali. Diamo un'occhiata ad alcuni di essi! Le Gag e Scene eliminate contengono alcune delle sequenze che sono state estromesse dal montaggio finale e semplici episodi comici avvenuti durante le riprese. Infine, le 5 Featurette approfondiscono il backstage della serie e rispondono alle curiosità dei fan sulla sua realizzazione. Riscaldamenti vocali di Riverdale, Sospeso tra due mondi: l'oscurità interiore, Making Of del musica: Riverdale, Riverdale Pop Quiz! e Riverdale: 2017 Incontro al Comic-Con 2017. 

Anche ad uno sguardo più attento e dettagliato, Riverdale si conferma come una delle migliori uscite home-video del mese nel catalogo Warner Bros di Novembre! Il cofanetto è disponibile dal 14 Novembre presso gli store fisici e digitali!

Scheda tecnica
Supporto: DVD
Titolo: Riverdale - La seconda stagione
Durata: 895 minuti
Genere: Teen-drama, Thriller
Produzione: USA 2017
Regia: Registi vari
Sceneggiatura: Sceneggiatori vari
Cast: KJ Apa, Lili Reinhart, Camila Mendes, Cole Sprouse, Marisol Nichols, Madelaine Petsch
Distribuzione: Warner Bros Home Entertainment
Data di uscita: 14/11/2019
Formato video: 16:9
Audio: 5.1 Dolby Digital Inglese, 2.0 Dolby Digital Italiano, Tedesco, Polacco
Sottotitoli: Italiano, Inglese, Tedesco, Polacco
Contenuti Speciali: 5 Featurette: Riscaldamenti vocali di Riverdale, Sospeso tra due mondi: l'oscurità interiore, Making Of del musica: Riverdale, Riverdale Pop Quiz! e Riverdale: 2017 Incontro al Comic-Con 2017, Le Gag, Scene Eliminate

venerdì 15 novembre 2019

ALLEN COLLECTION: WARNER BROS DISTRIBUISCE UNO SPECIALE COFANETTO CON 4 GRANDI SUCCESSI DI WOODY ALLEN

di Matteo Marescalco


Dal 1982 in poi, i cinema di tutto il mondo hanno distribuito almeno un film di Woody Allen all'anno. Con la dolorosa eccezione del 2018, in cui il suo ultimo lavoro, Un giorno di pioggia a New York, è stato spostato, in attesa di tempi migliori per vedere il buio della sala. Il film con Timothée Chalamet, Elle Fanning, Selena Gomez e Jude Law sarà finalmente distribuito (in Italia) a partire dal 28 Novembre. In tale occasione, Warner Bros Home Entertainment ha deciso di dare vita ad una speciale Allen Collection, che include i film diretti dal regista newyorkese tra il 2013 e il 2016, ovvero Blue Jasmine, Magic in the Moonlight, Irrational Man e Cafè Society

Grazie a Warner, abbiamo avuto la possibilità di dare uno sguardo in anteprima all'edizione in DVD del cofanetto. Entrare in un film di Woody Allen vuol dire ritrovare quei parenti che un po' odi perchè insopportabili ma a cui, alla fine, vuoi un gran bene. 

Iniziamo con Blue Jasmine, grazie al quale Cate Blanchett ha dato vita ad un personaggio femminile
di straordinaria intensità, vincendo anche il Premio Oscar alla Miglior Attrice Protagonista (e il film sarebbe valso anche l'ennesimo Premio alla Miglior Sceneggiatura ad Allen). Jasmine è sposata con il carismatico Hal, uomo d'affari che la vizia e la lusinga. Però, Hal è anche un truffatore e un fedifrago e la fine del loro matrimonio conduce Jasmine sull'orlo della bancarotta e dell'esaurimento nervoso. Sola e in balia degli antidepressivi, la donna si trasferisce a San Francisco per vivere con la sorella Ginger e il suo fidanzato, Chili. Rassicurati dall'abituale font dei titoli di testa e dal motivetto jazz, ci immergiamo in questa grande commedia in cui i siparietti ironici si tramutano continuamente in tragedia. I Contenuti Speciali del disco sono due e consentono di approfondire l'aspetto divistico legato alla realizzazione del film. Note da il Tappeto Rosso e Il cast di Blue Jasmine: Conferenza stampa focalizzano la loro attenzione sul regista e sullo straordinario pantheon di attori che ha preso parte al lungometraggio. 

Il secondo episodio di questa maratona Allen è Magic in the moonlight, che segna la prima collaborazione tra il regista, Colin Firth ed Emma Stone. Berlino, 1928. Wei Ling Soo è un celebre prestigiatore cinese. Ma dietro la maschera, in realtà, si nasconde Stanley Crawford, un insopportabile gentiluomo inglese che accetta la proposta di un vecchio amico: smascherare una presunta medium, impegnata a circuire una ricca famiglia americana in vacanza sulla riviera francese. Stanley incontra Sophie Baker ed è subito amore. L'ambientazione calda in stile Midnight in Paris coccola lo spettatore, alle prese con le illusioni amorose dei personaggi del film. Anche in questo secondo disco, i Contenuti Speciali suggeriscono diversi spunti. Behind the Magic e On The Red Carpet Los Angeles Film Premiere concentrano la loro attenzione sul backstage del film e sui trucchi di magia necessari a portare in vita il cinema e sull'aspetto più mondano del prodotto. 

Arrivati al giro di boa, tocca a Irrational Man, assoluta perla nella produzione cinematografica di
Allen degli ultimi anni. Il regista torna qui a collaborare con Emma Stone, che impersona Jill Pollard, la migliore studentessa del corso di Filosofia ed Estetica tenuto dal Professore Abe Lucas, ormai privo di qualsiasi interesse nei confronti della vita. I due familiarizzano e ascoltano involontariamente la disperata lamentela di una madre che si è vista togliere la tutela del figlio da parte di un giudice totalmente insensibile a qualsiasi esigenza umanitaria. In quel preciso momento, Abe sente di poter fare qualcosa per dare una mano alla vita di quella donna e, allo stesso tempo, per riassaporare il gusto della sua esistenza. Irrational Man sembra essere l'alter-ego di Match Point: la Londra desolata e fredda muta orizzonte esterno, mantenendo inalterato il proprio nucleo, in cui tragico e comico si fondono senza soluzione di continuità, così come caso ed assenza di senso plasmano, a proprio piacimento, il mondo, contribuendo al mantenimento imperituro del suo strano equilibrio. I Contenuti Speciali di On The Red Carpet: Los Angeles Film Premiere e di Galleria Fotografica offrono la possibilità di guardare da vicino (o quasi) i propri beniamini. 

Infine, l'ultimo tassello di questo prezioso mosaico è proprio Cafè Society, primo film girato in digitale da Woody Allen e selezionato come apertura fuori concorso del Festival di Cannes 2016. Il film raccoglie nel cast gli straordinari nomi di Steve Carell, Jesse Eisenberg, Kristen Stewart e Blake Lively e torna alle atmosfere degli anni '30. Stavolta, ci spostiamo a New York. Bobby Dorfman lascia la bottega del padre e la East Coast per la California, dove lo zio gestisce un'agenzia artistica e i vizi delle star hollywoodiane. Con la testa a New York, il ragazzo viene assunto come fattorino e si innamora di Vonnie. Una serie di peregrinazioni caratterizzeranno la sua allegra esistenza. Ancora una volta, torna l'eroe romantico di Woody Allen, a scontrarsi con i suoi limiti e fallimenti. Sul Red Carpet e Galleria Fotografica funzionano da corredo ad un disco che fa di uno straordinario film il suo punto di forza. 

Dopo una maratona del genere, non avete ancora più voglia di recarvi in sala a partire dal 28 Novembre per andare a vedere Un giorno di pioggia a New York?

Scheda tecnica
Supporto: DVD
Titolo: Allen Collection (Blue Jasmine; Magic in the Moonlight; Irrational Man; Cafè Society)
Durata: 94 minuti; 93 minuti; 90 minuti; 92 minuti
Genere: Commedia sentimentale
Produzione: USA 2013; USA 2014; USA 2015; USA 2016
Regia: Woody Allen
Sceneggiatura: Woody Allen
Cast: Cate Blanchett, Alec Baldwin, Louis C.K., Bobby Cannavale, Sally Hawkins, Peter Sarsgaard, Michael Stuhlbarg; Colin Firth, Emma Stone; Joaquin Phoenix; Jesse Eisenberg, Kristen Stewart, Blake Lively
Distribuzione: Warner Bros Home Entertainment
Data di uscita: 14/11/2019
Formato video: 1.85:1; 1.85:1; 2.40:1; 2.35:1
Audio: Dolby Digital 5.1 Italiano, Inglese, Tedesco, Spagnolo, Catalano
Sottotitoli: Italiano, Inglese, Tedesco, Spagnolo
Contenuti Speciali: Note da Il Tappeto Rosso, Il Cast di Blue Jasmine: Conferenza Stampa; Behind the Magic, On the Red Carpet Los Angeles Film Premiere; On The Red Carpet Los Angeles Film Premiere, Photogallery; Sul red carpet, Galleria fotografica

SPIDER -MAN: LA TRILOGIA RIPORTA IN VITA I CAPOLAVORI DI SAM RAIMI!

di Matteo Marescalco

Chi non ricorda con estrema commozione la scena del bacio tra Spider-Man e Mary Jane durante uno dei primi cinecomics degli anni 2000? Grazie a Universal Home Entertainment, il vostro amichevole Spider-Man di quartiere è tornato in home-video in una nuova edizione speciale. 

Il cofanetto in DVD contiene i tre film della saga a cui ha dato vita Sam Raimi e promette di fare faville. Quando ancora i film tratti dai fumetti non andavano così forte come oggi, Tobey Maguire, James Franco, Kirsten Dunst, Willem Dafoe, J.K. Simmons, Alfred Molina, Thomas Haden Church e Bryce Dallas Howard davano vita ad una delle vette del genere, se non ai film sui supereroi più belli di sempre. Perchè, nonostante sia passato parecchio tempo dal 2002 e la società americana sia mutata sul versante sociale e culturale, la saga di Sam Raimi continua ad essere considerata il miglior adattamento cinematografico incentrato sul celebre personaggio creato da Stan Lee. 

Passiamo in rassegna i tre dischi dell'edizione in DVD a cui abbiamo avuto la possibilità di dare uno sguardo grazie a Universal, che si occupa della distribuzione ufficiale del prodotto presso gli store fisici e digitali. 

Il primo episodio della trilogia ci presenta Peter Parker, un giovane studente di college, molto studioso e dotato ma poco talentuoso nelle relazioni sociali. Il ragazzo vive insieme agli amati zii, è segretamente innamorato di Mary Jane Watson e, durante una visita ai laboratorio Osborn, viene punto da un ragno geneticamente modificato. Dopo una notte trascorsa da febbricitante, Peter vede la sua massa muscolare aumentare, la miopia scomparire, i cinque sensi acuirsi e si rende conto di poter lanciare dai polsi delle resistenti ragnatele. Durante una rapina, suo zio viene ucciso. L'avvenimento spinge il ragazzo a dare la caccia ai criminali che rendono pericolosa la città di New York. Sconvolto dal dolore e desideroso di mettere a frutto i suoi poteri, Peter si disegnerà un costume con l'effigie di un ragno: Spider-Man è nato. 

Frutto di anni di dubbi e ripensamenti, Spider-Man è uscito al cinema qualche tempo dopo la tragedia dell'11 Settembre. Sullo sfondo del film, infatti, appare una New York ancora terrorizzata e per nulla riappacificata, alla disperata ricerca di una figura che le restituisca speranza. I 29 minuti di Contenuti Speciali sono dedicati al backstage del film e mostrano segmenti di lavorazione e di interviste agli interpreti. 

Il secondo disco contiene Spider-Man 2, sequel del successo targato Raimi. Stavolta, oltre a dover badare a Doc Ock, Peter Parker dovrà affrontare i propri demoni, i conflitti interiori e il peso della responsabilità legata alla gestione di un potere del genere. Questo film riesce incredibilmente a migliorare qualsiasi aspetto di Spider-Man, affermandosi persino come migliore del primo episodio. I 27 minuti di Contenuti Speciali consentono agli spettatori di scoprire tante chicche aggiuntive e di prolungare la loro amicizia con il supereroe di New York. 

Infine, tocca a Spider-Man 3, film-mondo che porta in scena diversi villain e, nonostante sia piuttosto traballante, è davvero impossibile da non adorare. Tra i tre episodi, quest'ultimo film è quello che ha incassato di più, pur avendo ottenuto recensioni miste da parte della critica. Qui, Peter Parker dovrà affrontare la sua fallibilità e il dark side del suo carattere. Il risultato finale è indubbiamente discontinuo ma colpisce anima e cuore come poche altre cose. I Contenuti Speciali di soli 2 minuti sono quanto mai adatti alla durata del film ed evitano di dissipare la carica emotiva accumulata durante i 140 minuti precedenti. 

Quindi, che aspettate? Fiondatevi nello store fisico più vicino a casa vostra! Siete pronti a riaccogliere il vostro amichevole Spider-Man di quartiere? 

Scheda tecnica
Supporto: DVD
Titolo: Spider-Man: La trilogia (Spider-Man; Spider-Man 2; Spider-Man 3)
Durata: 116 minuti; 122 minuti; 140 minuti
Genere: Azione
Produzione: USA 2002; USA 2004; USA 2007
Regia: Sam Raimi
Sceneggiatura: David Koepp, Alvin Sargent, Ivan Raimi, Sam Raimi
Cast: Tobey Maguire, James Franco, Kirsten Dunst, Willem Dafoe, Alfred Molina, Bryce Dallas Howard, Cliff Robertson, J.K. Simmons, Thomas Haden Church
Distribuzione: Universal Home Entertainment
Data di uscita: 05/11/2019
Formato video: 1.85:1; 2.40:1; 2.40:1
Audio: 5.1 Dolby Digital Italiano, Inglese
Sottotitoli: Italiano, Inglese
Contenuti Speciali: Backstage

mercoledì 6 novembre 2019

KLAUS - I SEGRETI DEL NATALE

di Matteo Marescalco

Il primo originale Netflix d'animazione ruota attorno ai sentimenti di bontà e di gentilezza. 
Infatti, "Un vero atto di bontà ne ispira sempre un altro" è il leitmotiv del film d'animazione diretto da Sergio Pablos e disponibile sul colosso dello streaming a partire dal 15 Novembre. 

Il film racconta il percorso di Jasper, viziato rampollo di un padre che gestisce una compagnia postale internazionale. Per punizione, il ragazzo viene incaricato di aprire ed organizzare una filiale a Smeerenburg, villaggio dimenticato da Dio nel freddo Artico. L'obiettivo è quello di smistare seimila lettere entro l'anno in modo tale da ottenere il trasferimento e tornare a casa il prima possibile. Ovviamente, Jasper non aveva tenuto conto di una serie di elementi che gli faranno cambiare idea e lo spingeranno a restare a Smeerenburg. L'incontro con l'anziano eremita Klaus, creatore di meravigliosi giocattoli, e con la giovane maestra del luogo cambierà il corso della sua vita e di tutti gli abitanti del villaggio. 

Il soggettista e regista Sergio Pablos ha un po' fatto la storia dell'animazione durante gli ultimi 25 anni circa, dal momento che ha lavorato alla Disney durante il Rinascimento anni '90 ed è responsabile del franchise di Cattivissimo Me. La sua idea vincente consiste nell'aver dato vita ad una sorta di origin-story relativamente alla figura di Babbo Natale, qui rappresentato come un uomo allontanatosi dal mondo a causa di un lutto che ha segnato indelebilmente i suoi trascorsi. L'esito non è quello di un'operazione smielata e buonista ma consiste in un clamoroso evento estetico che riesce a conciliare animazione a mano e CGI. Tale scelta consiste il raggiungimento di un mood artigianale e magico che dona all'atmosfera ulteriore senso di meraviglia. 

La leggerezza di questa fiaba riesce straordinariamente a rispecchiarsi nell'essenzialità del tratto animato e di un disegno capace di scaldare i cuori e di commuovere. Insomma, la magia di Klaus consiste di aggiornare un vecchio stile all'epoca Netflix e di rendere credibile un assunto -il sorriso e la gentilezza possono realmente cambiare le sorti del mondo- in grado di capovolgere faide secolari e, persino, la depressione. Senza dubbio, il film di Sergio Pablos sarà il capolavoro animato del prossimo Natale e potrebbe schiudere un futuro da leader del settore per Netflix. Non ci resta che attendere il secondo passo da parte del gigante del VoD.

martedì 5 novembre 2019

GLI UOMINI D'ORO

di Matteo Marescalco

Torino, 1996. Luigi è un impiegato postale con la passione per il lusso e le belle donne. L'uomo sogna la baby pensione e il trasferimento in Costa Rica, dove mille lire valgono molto più che in Italia. Quando il sogno si dissolve prematuramente, Luigi scopre di essere disposto a tutto pur di evitare i trilli mattutini quotidiani della sveglia e le conseguenti lamentele. Così, architetta un piano perfetto e un disegno criminale per cui avrà bisogno dell'aiuto del suo migliore amico, Luciano, ex postino quarantenne insoddisfatto, e, soprattutto, dell'ambiguo collega Alvise, tutto casa e famiglia e con una vita apparentemente priva di scosse. A entrare nella banda sarà anche il Lupo, un ex pugile legato sentimentalmente a Gina e a Boutique, un couturier d'alta moda con un'insospettabile doppia vita. Il crimine, tuttavia, non si addice alle vite di tutti e il gioco si rivelerà fin troppo pericoloso.
Il film di Vincenzo Alfieri è tratto da una storia vera che ha incuriosito il regista durante la lettura di un articolo di Repubblica del 1996 in cui il giornalista Meo Ponte diceva: "Se ne facessero un film, comincerebbe come I soliti ignoti di Monicelli e finirebbe come Le iene di Tarantino". L'articolo giornalistico parla di persone comuni, fragili, vittime della loro epoca e dei loro sogni. Ciò che ha affascinato il regista in modo particolare è consistito nella scoperta di come sia stato possibile mettere a segno un colpo del genere ed incredibilmente redditizio. Da questo dettaglio ha avuto inizio la preparazione di un film che porta in scena una serie di personaggi che, allontanandosi dal modello di vita che gli appartiene con l'obiettivo di migliorare le loro condizioni socio-economiche, finiscono col soccombere. 

Benchè fortemente debitore nei confronti di Smetto quando voglio, questo particolare heist-movie trova una sua originalità nelle scene di montaggio e nel racconto frammentato in relazione ai diversi punti di vista di Luigi, Alvise e del Lupo. Il rapporto tra commedia all'italiana funziona molto bene, soprattutto in corrispondenza della stretta finale, che restringe i tempi e trascina lo spettatore in un vortice che si fa seguire molto volentieri.

mercoledì 23 ottobre 2019

ANNABELLE 3: UNO SGUARDO ALL'EDIZIONE HOME-VIDEO DISTRIBUITA DA WARNER BROS

di Matteo Marescalco

Ottobre è il mese più pauroso dell'anno e, grazie a Warner Bros Home Entertainment, abbiamo trovato gli strumenti per affrontarlo in modo giusto. Cosa c'è di meglio che chiudersi in casa durante la notte di Halloween e lasciarsi andare ad una maratona horror dei migliori film del genere? 

A partire dal 10 Ottobre, Warner ha lanciato sul mercato la Horror Maniacs Collection, una meravigliosa collezione che ha visto il ritorno di alcuni tra i più riusciti film horror della storia in DVD e in blu-ray. Noi abbiamo dato uno sguardo in anteprima a L'Evocazione - The Conjuring e a The Conjuring - Il Caso Enfield, i due titoli di James Wan che hanno posto le basi al Conjuringverse, l'universo condiviso horror che Warner ha sviluppato negli ultimi anni. 

Ma non finisce qui! Dal 24 Ottobre, infatti, arriverà sul mercato anche Annabelle 3, diretto da Gary Dauberman, già sceneggiatore di IT e dei due precedenti episodi di Annabelle. Determinati ad impedire ad Annabelle di continuare a seminare il caos, i demonologi Ed e Lorraine Warren portano la bambola posseduta nella stanza dei manufatti, rigorosamente chiusa a chiave. La coppia mette Annabelle al sicuro dietro un vetro consacrato e ottiene la santa benedizione da parte di un sacerdote. Un anno dopo, però, la figlia dei Warren e le sue amiche trascorrono una notte di orrore, dopo aver visitato la stanza blindata risvegliando Annabelle e tutti gli spiriti maligni, che tornano in vita grazie alla sua mediazione. 

Il film di Gary Dauberman è un eccellente coming-of-age privo degli aspetti più hardcore del genere. Piuttosto che costruire scene che facciano saltare lo spettatore dalla paura, il regista e sceneggiatore è interessato alla resa dei personaggi, esseri umani fragili i cui traumi orientano ogni loro scelta. Non sorprende, quindi, trovare un primo atto e mezzo dilatato in cui non succede quasi nulla ma che serve per preparare il terreno ad un terzo atto che deflagra con forza e trascina il film verso il binario del ghost-movie. Nel corso dei 100 minuti circa di durata, Annabelle 3, come fosse un demone, cambia forma, abbraccia lo slasher, il trap-movie, l'home-invasion, il ghost-movie e persino il dramma adolescenziale. 

L'edizione in DVD rispetta gli alti standard della Warner e presenta un interessante contenuto speciale: Dietro le quinte - The Werewolf. L'approfondimento è incentrato sulla resa di una delle creature malvagie meglio riuscite del film e consente di scoprire qualcosa in più sul backstage di Annabelle 3. Insomma, il nostro consiglio rivolto ai fan del genere ma non solo è quello di non perdere l'ultimo tassello dell'universo creato da James Wan, in attesa del terzo capitolo di The Conjuring, che arriverà al cinema l'anno prossimo. 

Scheda tecnica
Supporto: DVD
Titolo: Annabelle 3
Durata: 1h 46minuti
Genere: Horror
Produzione: USA 2019
Regia: Gary Dauberman
Sceneggiatura: Gary Dauberman
Cast: Mckenna Grace, Madison Iseman, Patrick Wilson, Vera Farmiga
Distribuzione: Warner Bros Home Entertainment
Data di uscita: 24/10/2019
Formato video: 16:9 2.39:1
Audio: Dolby Digital 5.1 Italiano, Inglese, Francese, Tedesco
Sottotitoli: Francese, Olandese, Italiano, Inglese, Tedesco
Contenuti Speciali: Dietro le quinte - The Werewolf

mercoledì 16 ottobre 2019

MALEFICENT 2: SIGNORA DEL MALE

di Matteo Marescalco

Quando Aurora accetta la proposta di fidanzamento e di matrimonio giunta da parte di Filippo, diventa chiaro che la principale conseguenza riguarderà l'unione tra la magica Brughiera ed il reame umano di Ulstead. I genitori del principe, apparentemente, sono entusiasti della scelta del figlio. Ad essere contraria, invece, è Malefica, che ha cresciuto Aurora come fosse sua figlia e che non si fida del tutto degli esseri umani, nonostante le richieste della ventura sposa. L'amore può causare un dolore atroce e Malefica ne è consapevole: questo è il motivo per cui preferirebbe che la figlia adottiva restasse con lei nella Brughiera. Tuttavia, Aurora è ferma nella sua decisione. In occasione della cena di fidanzamento, però, inizieranno una serie di guai che porteranno Malefica ad essere nuovamente malvista dalla comunità di Ulstead.

Maleficent 2 – Signora del Male, presentato in anteprima europea a Roma da Angelina Jolie e Michelle Pfeiffer, è una fiaba in grado di catturare l'attenzione di grandi e piccini grazie alla messa in scena ed alle tematiche trattate, che consentono al film di migliorare quanto fatto dal primo episodio. Il fatto che il racconto si discosti dalla storia originale provoca un alleggerimento di scrittura che libera la narrazione dal confronto con un precursore così importante. In tal modo, gli sceneggiatori hanno potuto seguire il proprio istinto e dare vita ad un mix in grado di fondere fake news, emancipazione femminile, fiaba classica e persino atmosfere orrorifiche. Su tutte, la scena ambientata in chiesa e durante la quale uno dei sudditi della regina di Ulstead suona l'organo è la più originale a livello di inventiva.

Ovviamente, sotto il divertimento più immediato, il lungometraggio riflette sul tema dei diversi e sull'apertura all'esterno. La protagonista, infatti, controlla l'opinione pubblica con il suo pugno di ferro e ritiene che la guerra sia lo sbocco inevitabile per ogni genere di confronto. In tal modo, Ingrith stimola la reazione violenta di chi, con difficoltà, tenta l'integrazione senza però negare la propria identità. Un altro aspetto fondamentale risiede nel fatto che a trionfare non è la figura della donna guerriera ma la gentile ed intelligente Aurora, una ragazza che sceglie di sposarsi ma che, allo stesso tempo, è in grado di far valere il proprio punto di vista attraverso dialogo ed azione.

A tutto ciò si aggiunge un apparato visuale degno di nota. Fiorina, Giuggiola e Verdelia sono legati ad alcuni momenti comici del film, che stemperano gli aspetti più dark e di riflessione socio-politica. In definitiva, Maleficent 2: Signora del Male è il film da non perdere durante il week-end! Ancora una volta, Disney colpisce nel segno.

THE CONJURING - IL CASO ENFIELD: DIAMO UNO SGUARDO ALL'EDIZIONE IN BLU-RAY!

di Matteo Marescalco

Nel 2016, il mondo è tornato ad avere a che fare con i coniugi Warren in The Conjuring - Il Caso Enfield, presentato in anteprima italiana al Taormina Film Fest. 1977, durante una seduta spiritica, la medium Lorraine Warren prova ad entrare in contatto con l'autore della carneficina di Amityville per conoscere le ragioni del suo gesto ma, durante il suo percorso soprannaturale, si imbatte in un demone che assume le sembianze di una suora. Nel frattempo, a Enfield in Gran Bretagna, la famiglia Hodgson, in gravi ristrettezze economiche, vive in una casa in cui si susseguono eventi inspiegabili. La piccola Janet è la più sensibili verso queste presenze che sembrano rivendicare la proprietà della casa minacciando gli attuali inquilini.
Questo anomalo film horror ha tutte la certe in regola per incantare ogni singolo spettatore: la profonda conoscenza della storia del cinema horror da parte di James Wan, una solida caratterizzazione dei personaggi, l'abile intreccio di vicende private e della storia principale, la ricostruzione del contesto sociale e dello sfondo storico in cui ha luogo il racconto e una serie di scelte di messa in scena particolarmente elegante. 

A partire dal 10 Ottobre, The Conjuring - Il Caso Enfield è tornato in tutti gli store fisici e digitali grazie alla scelta di Warner Bros di distribuire in home-video dieci classici del cinema horror in una nuova veste grafica (Horror Maniacs Collection). Abbiamo già avuto modo di recensire l'edizione in blu-ray de L'Evocazione - The Conjuring e, adesso, tocca a questo secondo tassello del franchise a cui ha dato vita James Wan. L'edizione in blu-ray è, ancora una volta, impeccabile, come da tradizione Warner e anche i contenuti speciali sono imperdibili perchè arricchiscono in modo determinante la visione del film. 

The Enfield Poltergeist: Living the Horror racconta le storie vere di chi ha vissuto il caso dei poltergeist di Enfield, facendo intervenire anche i protagonisti delle vicende riprodotte su grande schermo; The Conjuring 2: Hollywood's Haunted Stage spiega la realizzazione delle sequenze più complesse ed analizza in dettaglio alcune delle scelte di messa in scena compiute dal regista. Tocca poi a Creating Cook Man, uno dei personaggi spaventosi più riusciti del lungometraggio. Dietro le quinte e Scene eliminate consente di dare un'occhiata al backstage del film e di scoprire i segreti più impenetrabili del mondo di James Wan. Infine, Sounds of Scary porta gli spettatori nello studio di registrazione delle musiche del film e permette di prendere in considerazione l'aspetto musicale, fondamentale in ogni horror. 

Insomma, il nostro giudizio complessivo dei due episodi di The Conjuring non può che essere decisamente positivo! 

Scheda tecnica
Supporto: Blu-ray
Titolo: The Conjuring - Il Caso Enfield
Durata: 2h 13minuti
Genere: Horror
Produzione: USA 2016
Regia: James Wan
Sceneggiatura: James Wan, David Leslie Johnson, Chad e Carey Hayes
Cast: Patrick Wilson, Vera Farmiga, Frances O'Connor, Simon McBurney
Distribuzione: Warner Bros Home Entertainment
Data di uscita: 10/10/2019
Formato video: 1080p High Definition 16x9 2.40:1
Audio: Dolby Digital 5.1 Italiano, Inglese Spagnolo; Dolby Atmos True HD Inglese
Sottotitoli: Italiano, Spagnolo, Greco, Svedese, Finlandese, Norvegese, Danese, Islandese, Inglese
Contenuti Speciali: The Enfield Poltergeist: Living the Horror, The Conjuring 2: Hollywood's Haunted Stage, Creating Cook Man - Il making of, Dietro le quinte, Scene eliminate, Sounds of Scary

L'EVOCAZIONE - THE CONJURING: LA NUOVA EDIZIONE HOME-VIDEO!

di Matteo Marescalco

Ottobre è il mese più profano dell'anno e, in occasione di Halloween e delle straordinarie uscite di Shining - Extendend Edition (che arriverà al cinema il 21 e 22 Ottobre con ben 24 minuti di scene aggiuntive) e di Doctor Sleep, Warner Bros ha lanciato la Horror Maniacs Collection.
Si tratta di una meravigliosa collezione pensata per tutti i fan del genere horror che riporta sul mercato alcuni classici dell'orrore targati Warner. A partire dal 10 Ottobre, infatti, sono di nuovo disponibili presso tutti gli store fisici e digitali e in una nuova veste grafica ben dieci titoli che hanno fatto la storia del cinema classico e moderno: L'Esorcista di William Friedkin, Annabelle di John R. Leonetti, Annabelle 2 di David F. Sandberg, L'Evocazione - The Conjuring e The Conjuring - Il caso Enfield di James Wan, Venerdì 13 di Sean S. Cunningham, Shining - Extended Edition di Stanley Kubrick, The Nun - La vocazione del Male di Corin Hardy, Stephen King's IT di Tommy Lee Wallace e IT di Andres Muschietti. 

Grazie a Warner, abbiamo avuto modo di dare un'occhiata alla versione in blu-ray di L'Evocazione - The Conjuring, diretto da James Wan nel 2013 e destinato a dar vita al Conjuringverse, l'universo horror che comprende anche il suo sequel, il franchise di Annabelle (di cui è uscito da pochi mesi l'ultimo episodio della trilogia) e The Nun - La vocazione del Male

Dopo aver provocato notevoli conseguenze nei confronti dell'horror della prima decade del millennio (Wan è il regista, sceneggiatore e produttore della saga di Saw), il cineasta malese ha diretto i piccoli Insidious e Insidious 2 per Blumhouse Productions e si è trasferito presso Warner per dare vita a L'Evocazione - The Conjuring, film che ricalca con dovizia di particolari le atmosfere in stile Insidious. Al centro dell'attenzione, infatti, c'è ancora una volta una casa, nella quale si trasferisce la numerosa famiglia Perron. Nell'appartamento si verificano strane apparizioni, rumori inquietanti e manifestazioni paranormali. La situazione è rischiosa e decisamente insostenibile, così la famiglia Perron chiede l'aiuto di Lorraine ed Ed Warren, coniugi che lavorano al fianco al Vaticano nella rilevazione ed eliminazione delle presenze demoniache. I due si rendono conto che le manifestazioni sono talmente impressionanti da dover agire immediatamente e senza attendere l'autorizzazione e il sostegno dello Stato della Chiesa. 

Ovviamente, l'edizione in blu-ray non può far altro che migliorare straordinariamente la qualità di un'immagine che si nutre di ombre e oscurità. A destare tutta l'attenzione, però, è il comparto dei contenuti speciali. Gli approfondimenti, infatti, arricchiscono l'edizione e trasformano il blu-ray in un disco assolutamente imperdibile! The Conjuring Face-to-Face with Terror ed è incentrato sul racconto degli eventi reali da parte della famiglia Perron. Alcuni demonologi ed esperti del paranormale porteranno gli spettatori nel loro lavoro quotidiano e nei loro scatenati più occulti dove tengono nascosti i cimeli più profani dei loro casi in A Life in Demonology. Infine, Scaring the @S+% Out of You mostra James Wan dare il benvenuto al pubblico nel suo mondo e svelare i segreti che più spaventano gli spettatori da sempre. 

Insomma, si tratta di un'edizione assolutamente da non perdere e da acquistare insieme al sequel, The Conjuring - Il Caso Enfield

Scheda tecnica
Supporto: Blu-ray
Titolo: L'Evocazione - The Conjuring
Durata: 1h 51minuti
Genere: Horror
Produzione: USA 2013
Regia: James Wan
Sceneggiatura: Chad e Carey Hayes
Cast: Patrick Wilson, Vera Farmiga, Lili Taylor, Ron Livingston, Mackenzie Foy, Joey King
Distribuzione: Warner Bros Home Entertainment
Data di uscita: 10/10/2019
Formato video: 1080p HD 16:9 2.4:1
Audio: Dolby Digital 5.1 Italiano, Spagnolo, Thai, Ceco, Russo, Polacco, Turco; DTS-HD Master Audio 5.1 Inglese
Sottotitoli: Cinese, Coreano, Portoghese, Spagnolo, Thai, Ebraico, Romeno, Turco, Greco, Ceco, Russo, Polacco, Arabo, Italiano, Inglese
Contenuti Speciali: The Conjuring: Face-to-Face with Terror, A Life in Demonology, Scaring the @S+% Out of You 

JESUS ROLLS - QUINTANA E' TORNATO

di Matteo Marescalco

In occasione della 60esima edizione del Taormina Film Fest, John Turturro rivelò alla stampa e al pubblico la sua intenzione di riportare sullo schermo il personaggio di Jesus Quintana, protagonista di una sequenza di pochi minuti ne Il Grande Lebowski, cult-movie dei fratelli Coen, resa immortale dal celebre movimento della sua lingua su una palla da bowling. In realtà, come personaggio, Quintana è stato scritto da Turturro stesso una decina d'anni prima della realizzazione de Il Grande Lebowski e Jesus Rolls fornisce all'attore italoamericano la possibilità per approfondirne carattere e comportamenti, curando anche la regia del film.

Appena uscito di prigione, Jesus ritrova il suo vecchio amico Petey. Uno scontro con il parrucchiere  interpretato da Jon Hamm darà ai due la possibilità di intraprendere una fuga che rappresenterà una sorta di coming-of-age fuori tempo massimo. L'incontro con Marie e con una detenuta interpretata da Susan Sarandon rappresentano istantanee di vita attraverso cui seguire le rocambolesche avventure dei due amici, personaggi-guida che ci conducono lungo la strada tortuosa di un mondo indecifrabile.

Jesus Rolls – Quintana è tornato, in realtà, è il remake de I Santissimi, film francese del 1974 che, all'epoca, diede scalpore e che rappresenta la cornice dentro la quale il vortice pop di Turturro trova la sua genesi. Si respira, infatti, l'atmosfera impressionista tipica della Nouvelle Vague: i desideri dei personaggi sono pressochè assenti, la struttura narrativa è sfilacciata, il racconto non è orientato in senso teleologico ma, piuttosto, vive di momenti abbastanza sconnessi tra loro, vissuti da personaggi che non sono mossi dall'azione quanto, piuttosto, dall'inazione.

Ad essere al centro del focus di Turturro è l'amicizia tra i due uomini e, soprattutto, il loro rapporto, la condivisione della stessa donna e dinamiche sociali quali il lecito e l'illecito, la relazione umana con la sessualità e l'immoralità. Come in un tradizionale road-movie, Jesus e Petey, loro malgrado, giungeranno alla conclusione del loro viaggio un po' diversi rispetto a prima, grazie ad una serie di incontri che richiama alla memoria Fratello, dove sei?, il pasticcio naive dei Coen che, con il nuovo film di Turturro, condivide anche la presenza di Tim Blake Nelson.

Insomma, Jesus Rolls è una riunione di vecchi amici e una mosca bianca in un panorama cinematografico sempre più dominato da film studiati a tavolino e poco inclini all'improvvisazione. Tutto ciò, ovviamente, non basta per sancirne il trionfo anzi, tutt'altro. Però, è da lodare l'ingenuità di fondo che vive durante l'ora e mezzo di film e l'autenticità del racconto messo in piedi da Turturro, in grado di strappare allo spettatore più di una risata surreale.

venerdì 11 ottobre 2019

LE MANS '66 - LA GRANDE SFIDA

di Matteo Marescalco


A pensarci bene, la prima resa dei conti in Le Mans '66 – La grande sfida non poteva che avvenire durante una notte bagnata da una pioggia torrenziale ed illuminata dalla sfrigolante elettricità di lampi e fulmini. Dentro la sua Ford GT40, Ken Miles si appresta a raggiungere la sua rivincita e a sognare un'altra vita, alla ricerca di quel momento in cui la macchina diventa senza peso e tutto svanisce.

Lo spettro di Michael Mann si aggira al di là delle soglie del visibile e lo sguardo del regista di Heat – La sfida e di Blackhat è condensato nelle opposte metodologie che caratterizzano i modi di agire di Enzo Ferrari e di Henry Ford II. Il primo è un artigiano che crede negli uomini e, di conseguenza, nell'umanizzazione delle macchine; per il secondo, invece, dev'essere l'umano a raggiungere il grado di perfezione e di infallibilità delle costruzioni macchiniche. Tra loro, si collocano Carroll Shelby e Ken Miles che, proprio per Ford, proveranno a dar vita ad un'auto (e ad uno sguardo) che riesca ad abbattere il controllo e le regole disumanizzanti dell'ingegneria meccanica, ponendo al centro del loro progetto la libertà della carne e del corpo umano.

giovedì 10 ottobre 2019

BRAVE RAGAZZE

di Matteo Marescalco

Chi sono le brave ragazze che danno il titolo al secondo film di Michela Andreozzi?
Anna è una ragazza madre con due figli da mantenere e nessun lavoro stabile; Maria è una timida devota alla Madonna, vittima di un marito violento; Chicca e Caterina sono due sorelle di indole opposta e sognano entrambe un futuro migliore e lontano dalla Gaeta dei primi anni '80. Con il coraggio di chi ha poco da perdere, le quattro donne decidono di travestirsi da uomini e svaligiare insieme la banca del paese. Ma è soltanto l'inizio di una serie di azioni spericolate, su cui è chiamato ad indagare il commissario Giovanni Morandi. Le donne si troveranno coinvolte in un vortice destinato a stravolgere per sempre il loro destino. 

Il nucleo embrionale di questo heist-movie tutto al femminile risiede in un articolo di cronaca di diversi anni fa che raccontava la vicenda di quattro donne disperate, senza arte nè parte, che, nella Francia degli anni '80, impugnavano le armi per rapinare la banca del paese travestite da uomini. Le donne portarono a compimento non soltanto quel primo colpo ma anche altre sei rapine. L'articolo si soffermava sulle rocambolesche avventure della Banda di Avignonesi e raccontava come queste donne, una volta finite in carcere, erano diventate famose per le loro gesta, trasformandosi in rappresentanti del desiderio di ribellione alla condizione stessa della donna. 

Il film di Michela Andreozzi sovverte le dinamiche del classico heist-movie alla Ocean's Eleven (nulla, infatti, delle donne mostrate è glamour o attraente) e focalizza la sua attenzione sulla modalità attraverso cui un gesto di rabbia e di disperazione può essere interpretato come un impulso di ribellione al sistema. Buona parte della riuscita del progetto risiede nella coesistenza di quattro attrici di indole diversa, in grado di incarnare la rabbia ma anche gli aspetti più malinconici e dolci dei personaggi interpretati. Dopo un'attenta construzione di un immaginario popolare credibile e funzionale alla storia narrata, il film si concentra sui personaggi e sull'atmosfera di disagio sociale ed emarginazione. 

L'idea di femminilità a tutto tondo è abilmente bilanciata dalla presenza di alcune figure maschili che fanno da contraltare alle quattro donne. Max Vado interpreta il mostro del racconto, Max Tortora è il depositario delle migliori gag del film e a Luca Argentero tocca il compito di interpretare un commissario di polizia fragile ed irrisolto, in grado comunque di caricare sulle sue spalle il contrappeso alla polifonia sgargiante del variegato corpo femminile. Nonostante i toni prediligano la redenzione e le buone parole, Brave ragazze è un progetto che vi strapperà sorrisi e riflessioni.

domenica 6 ottobre 2019

NON SUCCEDE...MA SE SUCCEDE

di Matteo Marescalco

Nel giro di poche settimane di distanza, la distribuzione italiana ha portato al cinema due rom-com molto simili tra loro che trovano il loro sviluppo da punti di partenza differenti. Yesterday, diretto da Danny Boyle e scritto da Richard Curtis, infatti, prova ad immaginare come sarebbe vivere in un mondo che non ha mai conosciuto il fenomeno musicale ed antropologico dei Beatles. Dopo un improvviso black-out di caratura mondiale, l'unico a conservare ancora la memoria dei Fab Four è Jack Malik, un mediocre cantautore che non ci pensa due volte a raggiungere il successo planetario sfruttando le canzoni del gruppo di Liverpool. Il ragazzo è accompagnato da un'amica, che gli fa anche da manager, con cui intrattiene un rapporto un po' confuso, e che lo metterà di fronte ad un bivio: scegliere l'amore o la fama?

Dietro Non succede...ma se succede, invece, si cela il team Apatow. Il film, infatti, è diretto da Jonathan Levine e prodotto da Evan Goldberg e Seth Rogen. Fred Flarsky è un giornalista ebreo rimasto senza lavoro dopo la vendita del giornale presso cui era impiegato ad un conglomerato mediale; l'uomo si veste come un adolescente, fuma erba, ha una penna decisamente caustica e un modo di fare del tutto singolare. Charlotte Field, invece, è Segretario di Stato americano e prossima candidata alla presidenza degli Stati Uniti. La donna è tutta d'un pezzo, tiene alla propria immagine e porta avanti un flirt mediatico con il Premier Canadese. Cosa lega Fred e Charlotte? Quando aveva 16 anni, Charlotte ha fatto da babysitter a Fred, resosi protagonista di un evento a sfondo sessuale che lo riempie ancora di vergogna. Quando i due si incontrano ad una festa, Charlotte è incuriosita dal suo vecchio amico e lo chiama come ghost-writer, con la speranza che la penna di Fred possa davvero rivelarsi libera dai giochi di potere di Washington. Come da tradizione, i due finiranno per innamorarsi e per rivelarsi molto più simili del previsto. Riuscirà Charlotte a far convivere la propria corsa alla presidenza USA e l'amore nei confronti di un uomo poco propenso a venire a patti con le istituzioni ufficiali?

Nonostante le scuole diverse -Yesterday è una commedia inglese, Non succede...ma se succede è americana- , entrambi i film hanno nello scontro tra amore ed esigenze lavorative un punto in comune. Tuttavia, mentre Danny Boyle e Richard Curtis costruiscono personaggi irritanti e che non sembrano avere alcun dubbio a scegliere la fama e la gloria personale (senza porsi il minimo dilemma morale relativamente ad un successo per niente meritato) piuttosto che l'amore, Fred e Charlotte rappresentano due caratteri umani, che mostrano le loro debolezze ed i loro desideri e che, in questo senso, si rivelano autentici ed immediati nei loro comportamenti. Jack Malik di Yesterday mostrerà di aver maturato un cambiamento soltanto in seguito al ricatto della sua amica/manager che lo costringe a scegliere tra l'amore con lei e la sua carriera da pop star, mentre il processo di maturazione dei due protagonisti di Non succede…ma se succede è lento e progressivo, come d'altronde dovrebbe essere in ogni rom-com che si rispetti (e nella vita).

Non dimentichiamo che stiamo parlando di un film targato Judd Apatow, ricco, quindi, di satira politica, allo stesso tempo lucida e demenziale, e di 30-40enni che non riescono a calarsi nei panni di adulti. Ogni gag è ben inserita nel contesto narrativo ed alimenta la corsa di un racconto in grado di reggere bene le 2 ore di durata e di far convivere i toni sopra le righe di stand-up comedian di Rogen e quelli di attrice più tradizionale della Theron.

Non succede...ma se succede arriverà nelle sale italiane il 10 Ottobre, quando ancora sarà possibile vedere Yesterday. Tra i due, noi non abbiamo alcun dubbio e scegliamo questa rilettura demenziale e per niente politically-correct di Frank Capra.

sabato 5 ottobre 2019

GEMINI MAN

di Matteo Marescalco

Da diversi mesi a questa parte, The Irishman, l'ultimo film di Martin Scorsese, ha attirato su di sé l'attenzione mediatica a causa delle tecniche di de-aging digitali utilizzate sui volti degli attori protagonisti. In molti hanno parlato di attore digitale in riferimento al fatto che il tradizionale essere umano, nel film di De Niro, è sostituito da una sintesi che creerà, di fatti, scenari futuri alternativi e che potrebbe privare l'essere umano del suo statuto necessario nell'ambito della rappresentazione cinematografica.

In Gemini Man accade qualcosa di simile, in un certo senso. Perchè Will Smith, protagonista del film, dà vita ad un sicario che lavora per la Defense Intelligence Agency. Quando anche lui diventerà un personaggio scomodo per l'Agenzia, i superiori decideranno di mandargli contro la sua versione più giovane. D'altronde, Henry Brogan è sempre stato il migliore nel suo campo. Quindi, da chi altri può essere eliminato se non da un sé stesso più giovane e privo di particolari dilemmi morali legati ai suoi 51 anni?

Sorvolando su un impianto narrativo semplicistico che fa da mero supporto per le importanti innovazioni tecnologiche messe in campo, è bene soffermarsi sulle traiettorie tecniche delineate dal film. Perchè l'ultimo progetto di Gemini Man continua la riflessione sull'orizzonte spettacolare e sulla percezione dell'audiovisivo che Ang Lee porta avanti da diverso tempo a questa parte. Già, attraverso il 4K 3D dei 120fps, Billy Lynn – Un giorno da eroe lanciava una riflessione sul rapporto tra rappresentazione e realtà con un inedito senso di iper-visione a coinvolgere al suo interno l'orizzonte spettatoriale (peccato che l'inadeguatezza di gran parte delle sale cinematografiche mondiali abbia lasciato all'immaginazione il proposito del regista). Gemini Man si spinge oltre, dando vita ad una serie di sequenze che, attraverso la combinazione di 3D ed High Frame Rate, abbattono la barriera tra schermo e fruitore, catapultandolo in una sorta di Virtual Reality che tira in ballo il concetto di realismo. Nelle sequenze action estreme, la macchina da presa ed i software creano una fluidità di movimento da lasciare spiazzati, avvicinando il mondo del cinema a quello del video-game.

Oltre ai 120fps, che garantiscono una nitidezza nettamente superiore rispetto a quella dei tradizionali 24fps, per la prima volta, Hollywood getta nella mischia un attore totalmente (ri)creato in digitale, grazie all'intervento di WETA Digital. Il 20enne sicario che viene messo alle costole di Will Smith, infatti, è interamente creato in digitale e modellato sulle fattezze di un giovane Will Smith, a cui l'attore in carne ed ossa dona i movimenti attraverso performance capture. Insomma, al netto di punti di forza e difetti, Gemini Man è un luna-park che consente la convivenza di serie B estrema e del massimo dell'avanguardia in termini di effetti digitali. Sorge qualche dubbio sull'utilità di un'operazione del genere che, forse, al momento, sarebbe meglio confinare ad attrazioni dalla durata nettamente minore, a meno che il racconto tradizionale non divenga qualcosa di superiore rispetto ad un mero supporto su cui costruire uno strano Frankenstein.