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martedì 14 agosto 2018

RITORNO AL BOSCO DEI 100 ACRI

di Laura Silvestri

Nostalgia, ingenuità, tenerezza, e verità nel nuovo film targato Disney
Quando eravamo piccoli noi millennials, era facile trovarci alle prese con videocassette e registratori, nastri da dover ogni volta rimandare indietro perché ci eravamo dimenticati di riavvolgerli dalla visione precedente e orari da rispettare perché altrimenti avremmo registrato soltanto una parte del nostro programma preferito.

E che dire di quando, per poter rivedere un film o un cartone, le opzioni erano: a) sperare li dessero nuovamente in tv, prima o poi; b) aspettare che uscisse l’home video; c) sperare che qualche quotidiano come il Corriere della Sera lanciasse iniziative a uscite settimanali in vhs dedicate ai nostri personaggi preferiti (i Puffi, le principesse Disney, Topolino, Paperino e Pippo…)?

Sugli scaffali delle nostre librerie magari è ancora possibile scorgere, tra i vari dvd e blu-ray, delle videocassette dai colori accesi con su scritto “Winny Puh” “3 episodi!” e il logo Disney ben visibile in alto, sei lettere stampate su delle simpatiche e giganti orecchie da topo, contenenti avventure che forse, da tanti, troppi anni non vengono più vissute.

Ma dal 30 agosto, Ritorno al Bosco Dei 100 Acri ci permetterà di tornare a farlo.

Ewan McGregor è il Christopher Robin della nostra infanzia, solo un po’ più alto e barbuto di come lo ricordavamo, e tra Londra e il Sussex sembra esserci un magico passaggio che conduce a un luogo a noi più che familiare: Il Bosco Dei 100 Acri, con tutti i suoi eccentrici abitanti.
Ed è proprio il più caratteristico di questi, l’orsetto goloso di miele Pooh, a trovare il modo di ricongiungere presente e passato nella più grande e tenera delle avventure.
Nel tentativo di ritrovare i suoi amici, misteriosamente scomparsi nel nulla, Pooh parte alla ricerca dell’unica persona in grado di aiutarlo: Christopher Robin, ora adulto e con famiglia, e “con qualche ruga in più”, come nota anche l’orsetto. Ma la mente vivace e creativa del bimbo che passava le giornate a combattere temibili efelanti e nottole al fianco di peluche animati, sembra ora annebbiata – proprio come il Bosco in sua assenza – dagli oneri dell’età adulta, oppressa dai problemi legati al lavoro, annichilita dalle responsabilità quotidiane.

Una rigida e severa educazione e il timore di non essere all’altezza delle aspettative prendono il sopravvento sulla fantasia, la giocosità, la capacità di godere delle cose semplici, e si dimostrano nemici da sconfiggere sulla strada per la felicità. L’eroe della storia non può però farcela da solo, e dovrà accettare, volente o nolente, l’aiuto dei compagni d’avventura per poter finalmente ritrovare sé stesso e quella serenità che si è lasciato alle spalle ormai da tempo.

Grazie alla pittoresca fotografia di Mathhias Koenigswieser, l’intensa interpretazione del cast –  da un fantastico McGregor a una commovente Hayley Atwell, passando per la piccola Bronte Carmichael a un navigato Mark Gatiss, per non parlare dell’illustre schiera di attori che ha prestato la voce ai personaggi animati – e alle apparentemente ingenue, ma in realtà alquanto brillanti uscite dell’orsetto Pooh e dei suoi amici, Ritorno Al Bosco Dei 100 Acri è molto più di quel che può sembrare una semplice operazione commerciale che fa leva su personaggi facilmente trasformabili in merchandise e sulla nostalgia di un pubblico di altri tempi.

Si ride, ci si arrabbia – «Oh rabbia!» direbbe Pooh -, si scherza, ci si preoccupa, ci si commuove. Il caleidoscopio di emozioni che chiunque, ci ricorda il film, dovrebbe provare non solo una volta ogni tanto, ma tutti i giorni.
Perché… Com’è che faceva la sigla?
«Winnie, amico Winnie! Corri con me, giochiamo insieme dai! Winnie, amico Winnie! Sali sull'albero, prendi il miele e vai… Su divertiamoci senza mai smettere, questa è la vita per noi!»

lunedì 30 luglio 2018

MAMMA MIA! HERE WE GO AGAIN

di Laura Silvestri

Mamma Mia! Here We Go Again Is Cheesy, Honest Fun, And We’re Still Singing Along.
On September 6th, brace yourselves for 114 minutes of laughs, music, and even a couple of tears, ’cause Mamma Mia! Here We Go Again is hittin’ the big screen, big time.

There might be a shortage of iconic songs (well, at least the most popular ones) by Swedish band ABBA - due to the fact that those were mostly used in the first movie -, but the second chapter in the Sheridan women’s story still manages to have memorable musical numbers and epic performances that are worth the watch.

Present day
Everyone on and off the island is left coping with the fact that Donna is gone.
To honor her memory and make her mother’s dreams come true, Sophie has been working hard on the hotel’s reopening.
With the help of the locals and a few old friends, she’s doing her best to go on with her life despite her mother’s passing.

1979
A young Donna is graduating and saying goodbye to her old, predictable life, going on a new adventure all on her own.
Her resolution and a couple of chance encounters will shape her future forever, setting off the events leading to what we’ve seen in Mamma Mia!

Both a prequel and a sequel, Mamma Mia! Here We Go Again showcases a new set of talents – Lily James and The (young) Dynamos, Jeremy Irvine and the other dashing (young) men from Donna’s past, a charming and hilarious Andy Garcia, and a legendary Cher – along with the beloved original cast, giving us not what we thought we wanted, but what we actually needed from this feature: a flashy, over-the-top, sometimes (a bit too) corny, but incredibly funny and refreshing flick.

More of an excuse to explore Donna’s character than anything else, this second instalment makes us feel her (and Meryl Streep’s) presence in spite of her physical absence from the present, while her legacy lives on in both timelines.
From the vastly underrated Amanda Seyfreid to the quite capable newcomer James, the story glides on past-present parallels in a smooth and effortless way, finding its footing in absurd situations, flamboyant acts and witty remarks.
As unexpected as this turn of events is, it doesn’t jeopardize in the slightest the final outcome, giving the movie the edge it needed to be seen as something other than just a copycat of its predecessor.

Mamma Mia! Here We Go Again is distributed by Universal Pictures, and is set to be released in Italy on September 6th.