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martedì 20 aprile 2021

BASTARDO SENZA GLORIA - RITRATTO DI ELI ROTH

 di Matteo Marescalco


*approfondimento pubblicato su Birdmen Magazinehttps://birdmenmagazine.com/2021/04/17/eli-roth-cinema-americano/

«Vedere che Sam Raimi ce l’aveva fatta rese possibile, ai miei occhi, che una persona come me, appassionata di horror, potesse prendere una cinepresa, andare in un bosco e fare il film più sanguinario e disgustoso possibile». Prima ancora che uno dei più apprezzati enfant terrible del cinema di genere degli anni Duemila, Eli Roth è stato un bambino appassionato di cinema che sognava di dare vita a quegli incubi che tanto popolavano il suo inconscio e le sue visioni quotidiane. Nato a Newton da una famiglia ebraica il 18 aprile 1972, il giovane Eli è cresciuto con un padre psichiatra e docente all’Università di Harvard e con una madre pittrice. Considerata la sua ammirazione nei confronti di Ridley Scott e del suo Alien e l’ambiente familiare propizio al fertile dialogo tra semiosfera della cultura e del genere, col senno di poi lo sviluppo che la carriera di Roth avrebbe attraversato negli anni a venire sembrerebbe rispettare l’idea di una qualsivoglia predestinazione. 

Leggenda vuole che, prima di diplomarsi alla Newton South High School, Eli abbia girato più di cinquanta cortometraggi insieme ai suoi due fratelli. La laurea alla New York University, poi, e l’ingresso nel mondo del lavoro a Hollywood lo trasformarono nel pupillo di Frederick Zollo, produttore che lo mise in contatto con David Lynch, per cui Eli ha curato il suo sito Internet. Ebbene sì, prima di attrarre l’interesse di Quentin Tarantino, il bastardo senza gloria di Newton è riuscito a convogliare su di sé l’ammirazione del regista di Mulholland Drive che ha offerto al debutto cinematografico alla regia del ragazzo allora trentenne la sua produzione esecutiva e la colonna sonora firmata da Angelo Badalamenti. Dopo questo breve e rapido prologo, siete pronti a immergervi nel primo atto di quel mondo ricco di ombre e privo di luci che ha dato la fama ad Eli Roth?

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martedì 6 aprile 2021

HELGOLAND DI CARLO ROVELLI

 di Matteo Marescalco


*recensione pubblicata su Master Professione Editoria e BookTellinghttps://mastereditoria.unicatt.it/helgoland-carlo-rovelli/

“Il fatto che noi viviamo sul fondo di un profondo pozzo di potenziale gravitazionale, sulla superficie di un pianeta ricoperto di gas che gira intorno a una palla di fuoco nucleare appena 90 milioni di miglia più in là, e pensiamo che questo sia normale, è una certa indicazione di quanto distorte tendano a essere le nostre prospettive.”

Cosa accomuna Carlo Rovelli e Doctor Strange? È il mondo della fisica quantistica a consentire l’incontro tra l’accademico italiano inserito nella lista dei 100 migliori pensatori del mondo dalla rivista “Foreign Policy” nel 2019 e il più potente mago della Terra, partorito dalla fantasia di Stan Lee e Steve Ditko e più volte celebrato al Lucca Comics & Games. Nel suo Helgoland (edito nel 2020 da Adelphi), Carlo Rovelli prende per mano il lettore e lo conduce in un viaggio ai confini del mondo. L’isola che dà il titolo al libro ha ospitato i germi di una delle due più radicali rivoluzioni scientifiche del Novecento: la fisica quantistica. Nel mondo parallelo e isolato di Helgoland, nel giugno 1925 il giovane Werner Heisenberg ha elaborato una teoria misteriosa, paradossale e contraddittoria che ha entusiasmato Albert Einstein, Niels Bohr, Erwin Schrödinger e Max Born, accademici di caratura mondiale che hanno provato in tutti i modi a sistematizzare le sue conquiste.

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giovedì 18 marzo 2021

BOUND - TORBIDO INGANNO

 di Matteo Marescalco


*approfondimento scritto per Point Blankhttps://www.pointblank.it/recensione-film/lana-wachowski/erotic-thrills-bound-torbido-inganno

[Questo articolo apre uno speciale monografico dedicato alla figura eversiva, politica, erotica della femme fatale, nato dalla convinzione che «l’immagine, ancor più se sessuale, è sufficiente a creare una narrazione (dei generi, del pensiero, della cultura, del mercato)». L’immagine crea, e il cinema «fa ancora la differenza», nonostante tanta parte del contemporaneo sia volta oggi alla produzione di immagini-corpo depotenziate, depauperate, inviluppate di teoria e rivendicazione intellettuale desessualizzata. Incentrato sul neo-noir (dal revival postmoderno di Brivido caldo all’eccesso parodico di Sex Crimes), questo speciale nasce come risposta a tale condizione imperante e prende corpo da un testo specifico, Brivido caldo – Una storia contemporanea del neo-noir, di Pier Maria Bocchi. A lui abbiamo chiesto quest’introduzione, in cui vengono tracciate le linee guida del nostro lavoro per una riscoperta del potere eversivo del desiderio].

Tre anni prima di rivelare l’essenza metamorfica del mondo-cinema e di s-velarne il carattere simulacrale, le sorelle Lana e Lilly Wachowski sancivano il definitivo ingresso del (Neo)-noir nell’orizzonte postmoderno. Il nuovo millennio è a un passo, il topos della femme fatale è in via di ridefinizione e il cinema abbraccia una tessitura artefatta e pop che rispecchia l’incerta contemporaneità.  

Bound-Torbido inganno basa il suo intreccio sulla classica relazione tra tre personaggi che determina l’ossatura di un racconto in grado di far convivere orizzonte classico e postmoderno del genere. Corky è una giovane appena uscita di prigione. Per guadagnarsi da vivere, la ragazza inizia a fare l’idraulico e il suo luogo di lavoro è l’appartamento adiacente a quello in cui abita Violet, sposata con Caesar, delinquente che si occupa del riciclaggio di denaro per la malavita locale. L’incontro imprevisto tra i tre personaggi sconvolge improvvisamente le loro esistenze. Animate da una furiosa passione fisica, Violet e Corky escogitano un piano per fuggire dalla città e lasciarsi alle spalle il passato. 

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venerdì 8 gennaio 2021

LOVECRAFT COUNTRY - DECOSTRUIRE GLI USA ATTRAVERSO L'HORROR

 di Matteo Marescalco

*recensione pubblicata su Birdmen Magazine: https://birdmenmagazine.com/2020/12/20/lovecraft-country-hbo-peele/

Basterebbero i primi minuti di Lovecraft Country – La Terra dei Demoni per suggerire quanto le notevoli aspettative nutrite nei confronti della serie horror HBO prodotta da Jordan Peele e J.J. Abrams trovino un riscontro con la realtà dei fatti. I momenti iniziali della serie prodotta da HBO, infatti, sintetizzano l’orgia cacofonica di immagini e suoni che martellerà le vostre pupille nel corso dei dici episodi che compongono lo show: Atticus (Jonathan Majors) è un soldato afroamericano che combatte in mezzo alle trincee, oltrepassa cadaveri sparsi tutt’intorno ed evita abilmente proiettili che lo sfiorano e lo mancano per un pelo; mentre il ragazzo continua a marciare, la scena esplode di colori (venuti dallo spazio), un drago attraverso lo schermo, alieni fluorescenti librano nel cielo, Tripodi marziani sparano raggi laser e annientano ogni cosa e legionari romani combattono soldati di fanteria americana della prima guerra mondiale. Come se non bastasse, un gigantesco mostro tentacolare prova ad ingurgitare Atticus ma viene colpito a morte nientemeno che da Jackie Robinson, che inizia ad agitare la sua mazza e atterra la creatura lovecraftiana. Per fortuna, questa introduzione a effetto è semplicemente un sogno di Atticus che, in preda al terrore, si sveglia in fondo ad un autobus mentre tiene in mano una copia di Sotto le lune di Marte di Edgar Rice Burroughs. 

Questa prima e brevissima sequenza mette tanta carne al fuoco e lascia presagire quanto Lovecraft Country possa essere una serie rabbiosa, orgogliosa, impetuosa e decisamente imperfetta. Eppure, è proprio in un contesto a tal punto magmatico e feroce che si agita un cuore selvaggio dalla forza sorprendente. Tratta dall’omonimo romanzo di Matt Ruff, Lovecraft Country racconta il ritorno di Atticus Turner dalla Guerra di Corea. Il ragazzo viene accolto da un’America razzista, mostruosa e segnata dalle leggi Jim Crow, in cui l’orizzonte reale è molto più terrificante di quello onirico: nel suo viaggio alla ricerca del padre Montrose (Michael Kenneth Williams), misteriosamente scomparso, infatti, Atticus si imbatte in pregiudizi, residui colonialisti, società segrete, suprematisti bianchi in grado di evocare incantesimi e in creature mostruose dotate di centinaia di occhi. Con lo sviluppo della narrazione, si fa sempre più chiaro quanto l’obiettivo segreto di Montrose fosse quello di indagare sulla sua vera discendenza. Questo percorso – reale e immaginario – condurrà i protagonisti della serie alla volta di Ardham – città fittizia al confine con il New Hampshire – nel cuore di quella porzione degli Stati Uniti in cui H.P. Lovecraft ha ambientato gran parte della sua mitologia e ribattezzata, proprio per questo motivo, Lovecraft Country.

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mercoledì 9 settembre 2020

FANTASY ISLAND: DA OGGI DISPONIBILE IN HOME-VIDEO IL NUOVO FILM BLUMHOUSE

 di Matteo Marescalco

Grazie a Universal Home Entertainment, da oggi è disponibile in home-video Fantasy Island, l'ultimo film Blumhouse ad arrivare in sala durante questo sciagurato 2020. Il progetto è stato distribuito da Sony Pictures lo scorso Febbraio e ha preceduto la release de L'uomo invisibile (di cui abbiamo recensito l'edizione in DVD), vero titolo di punta della stagione per la casa di produzione di Jason Blum. 

In Fantasy Island, l'enigmatico signor Roarke realizza i sogni segreti dei suoi fortunati ospiti in un resort tropicale lussuoso ma remoto. Il film prende in prestito il concept della serie-tv di successo degli anni '80 Fantasilandia, trasformando però il genere di appartenenza in chiave horror. Jeff Wadlow riporta sullo schermo il gioco maledetto, meccanismo che è già stato trattato recentemente in Obbligo o verità e in Ouija. Ovviamente, il gioco non è utilizzato come mero jump-scare ma rivela ciò che i personaggi (e gli spettatori) ignorano e li costringe a venire a patti con la verità. 

Il film in sè è abbastanza deludente, soprattutto se paragonato ai migliori progetti prodotti da Blumhouse. Di spaventi ce ne sono pochi e, allo stesso modo, anche la sottile tensione psicologica è totalmente assente. Fantasy Island rimane comunque una giostra ben orchestrata soprattutto per gli adolescenti in cerca di paure di bassa lega. Di tutto rispetto è l'edizione in DVD, a cui, grazie a Universal, abbiamo potuto dare uno sguardo in anteprima. Il disco contiene una serie di scene eliminate con il commento del regista Jeff Widlow, la versione cinematografica e quella originale e censurata a causa dei contenuti espliciti e crudi per la sala. Infine, quest'ultima versione contiene anche il commento audio con il regista e con il cast. 

Tutto sommato, Fantasy Island si presta ad una visione spensierata e l'edizione in DVD non potrà far altro che arricchire la vostra collezione domestica!

Scheda tecnica

Supporto: DVD

Titolo: Fantasy Island

Durata: 1h 45minuti

Genere: Horror

Produzione: Stati Uniti 2020

Regia: Jeff Wadlow

Sceneggiatura: Jeff Wadlow, Chris Roach, Jillian Jacobs

Cast: Michael Pena, Maggie Q, Lucy Hale, Austin Stowell, Jimmy O. Yang, Michael Rooker

Distribuzione: Universal Home Entertainment

Data di uscita: 09/09/2020

Formato video: 2.39:1 anamorfico 16:9 

Audio: Italiano, Inglese, Ceco, Polacco, Ungherese

Sottotitoli: Italiano, Inglese, Arabo, Bulgaro, Ceco, Croato, Ebraico, Greco, Islandese, Polacco, Portoghese, Rumeno, Serbo, Slovacco, Sloveno, Turco, Ungherese

Contenuti speciali: Sei scene eliminate con il commento del regista Jeff Wadlow, Versione originale censurata, Commento audio con il regista Jeff Wadlow e il cast